Agente speciale 117 al servizio della Repubblica – Missione Rio è una commedia francese la cui trama riecheggia i classici di spionaggio europeo degli anni Cinquanta e Sessanta. Molti critici, inoltre, hanno lodato il film interpretato da Jean Dujardin, paragonandolo ai cult diretti da Blake Edwards. Il titolo è stato diretto da Michel Hazanavicius e, al botteghino francese, ha incassato circa 22 milioni di euro a fronte di un budget di 14 milioni.
La trama di Agente speciale 117 al servizio della Repubblica – Missione Rio è ambientata nel 1955. La Quarta Repubblica francese presieduta da René Coty guarda con apprensione i recenti sviluppi al Cairo dopo la presa del potere da parte del generale Nasser: la scomparsa di una nave sovietica carica di armi, la Karpov, e l’omicidio di uno dei loro migliori agenti, Jack Jefferson, li spinge a inviare sul posto l’agente speciale 117, alias Hubert Bonisseur de la Bath, un vecchio amico di Jack, con il quale durante la seconda guerra mondiale aveva sottratto i piani dei V2 ai nazisti.
L’agente fa la conoscenza dell’assistente di Jack, l’egiziana Larmina El Akmar Betouche, che cerca subito di conquistare, fedele alla propria indole di donnaiolo, fallendo però a causa dell’antipatia suscitata dalla propria paternalistica ignoranza verso la cultura e il Paese di lei, culminata quando aggredisce un muezzin il cui canto non lo faceva dormire, convinto si trattasse di un comune disturbatore della quiete. Al Cairo, 117 si trova catapultato in mezzo ad agenti sotto copertura dei servizi segreti di mezzo mondo, estremisti musulmani che vogliono rovesciare il generale Nasser (le Aquile di Cheope) e che uccidono testimoni-chiave ed eredi dello spodestato re Fārūq decisi a tornare sul trono, come la voluttuosa Al Tarouk.
Nel corso delle indagini, 117 si infiltra tra le Aquile di Cheope, scoprendo che il loro imam sta aizzando una jihād in risposta all’oltraggio al muezzin, ma viene smascherato da Larmina, una di loro. Lasciato ad affogare nel canale di Suez, vi scopre i resti del padre di Larmina, creduto morto anni prima in un incidente e in realtà ucciso a tradimento dal rivale, l’imam. Viene poi catturato di nuovo assieme all’egiziana da una spia che si rivela essere un ufficiale della Wehrmacht in cerca di vendetta per il furto dei piani dei V2, ma nemmeno lui parrebbe aver ucciso Jack. Sfuggito alle grinfie dei nazisti murandoli dentro la piramide di Cheope, 117 rivela a Larmina la verità sul padre e lei decide di aiutarlo a fermare l’imam, cominciando inoltre a vedere l’agente in una luce migliore. Giunti dove dovrebbero venir consegnate le armi per l’insurrezione, vengono sorpresi dall’incappucciato, che si rivela essere Jack, il quale ha finto la sua morte per disertare e vendere il carico della Karpov al miglior offerente. Jack viene freddato da Al Tarouk (a sua volta uccisa da 117) come vendetta per aver sostenuto la causa delle Aquile di Cheope invece di quella della famiglia reale, mentre Larmina si occupa dell’imam, scambiando poi un bacio con 117 intanto che sullo sfondo la Karpov salta in aria con tutte le armi.
Il film è interpretato da Jean Dujardin e Berenice Bejo.
