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Home » Film » Da Amori & incantesimi a Piccole donne: i film più belli sul legame tra sorelle

Da Amori & incantesimi a Piccole donne: i film più belli sul legame tra sorelle

Da Amori & incantesimi a Piccole donne, 10 film che raccontano il legame tra sorelle tra complicità, rivalità, amore e famiglia.
Carlotta DeianaDi Carlotta Deiana21 Settembre 2026
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Frame tratto dal film Amori & incantesimi (Fonte: MUBI)
Frame tratto dal film Amori & incantesimi (Fonte: MUBI)
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Possono essere migliori amiche o non sopportarsi, crescere inseparabili e prendere strade completamente diverse, competere per le stesse cose o scoprire soltanto da adulte quanto sia difficile recidere davvero un legame costruito durante l’infanzia. Il rapporto tra sorelle è uno dei legami familiari che il cinema ha raccontato nelle forme più diverse, proprio perché non esiste un unico modo di viverlo.

Prima ancora degli incantesimi e delle maledizioni, è questo il vero cuore di Amori & incantesimi. Sally e Gillian Owens sono quasi opposte: la prima desidera stabilità, una famiglia e una vita il più possibile normale; la seconda vuole allontanarsi dal luogo in cui è cresciuta e sembra incapace di fermarsi abbastanza a lungo da mettere radici. Possono vivere lontane e compiere scelte completamente diverse, ma quando una delle due ha bisogno dell’altra tutto il resto smette di avere importanza.

Il ritorno di Sandra Bullock e Nicole Kidman nei panni delle sorelle Owens in Amori & incantesimi 2 offre allora l’occasione perfetta per riscoprire alcuni dei film che hanno raccontato il legame tra sorelle senza necessariamente idealizzarlo. Perché sorellanza può significare protezione e complicità, ma anche gelosia, rivalità, responsabilità e ferite che soltanto chi ci conosce da sempre è capace di provocare.

Amori & incantesimi

Frame tratto dal film Amori & incantesimi (Fonte: MUBI)
Frame tratto dal film Amori & incantesimi (Fonte: MUBI)

Sally e Gillian Owens condividono la stessa famiglia, gli stessi poteri e la stessa maledizione, ma reagiscono a tutto questo in maniera completamente diversa. Rimaste orfane da bambine e cresciute dalle zie Jet e Frances, diventano presto inseparabili, anche se crescendo scelgono due esistenze quasi opposte.

Gillian lascia casa appena può e passa da un luogo e da una relazione all’altra. Sally cerca invece disperatamente quella normalità che da bambina le è sempre mancata, si sposa, diventa madre e prova a tenere la magia lontana dalla propria quotidianità. La distanza, però, non indebolisce il loro rapporto.

Quando Gillian ha bisogno di aiuto per liberarsi del violento Jimmy Angelov, Sally corre da lei senza esitazioni. Da quel momento il film costruisce la propria parte più importante proprio intorno alle due sorelle, che devono affrontare insieme le conseguenze delle loro decisioni. La magia è fondamentale, ma il vero elemento che permette loro di sopravvivere è la certezza che, qualunque cosa accada, nessuna delle due lascerà l’altra ad affrontarla da sola.

Piccole donne

Le protagoniste di Piccole Donne
Le protagoniste di Piccole Donne (fonte: Warner Bros. Italia)

Meg, Jo, Beth e Amy March sono probabilmente tra le sorelle più celebri della letteratura e del cinema. Nell’adattamento diretto da Greta Gerwig, il loro rapporto viene raccontato evitando di trasformarlo in un’immagine idealizzata della famiglia: le quattro si amano profondamente, ma questo non impedisce loro di essere gelose, competitive, egoiste e, a volte, terribilmente crudeli l’una con l’altra.

È soprattutto il rapporto tra Jo e Amy a mostrare quanto possa essere complicato crescere accanto a qualcuno che desidera alcune delle stesse cose che desideri tu. Da bambine litigano furiosamente; da adulte scoprono invece di essersi avvicinate, in modi diversi, agli stessi mondi e persino allo stesso uomo.

Gerwig utilizza le quattro sorelle anche per raccontare quattro differenti possibilità di essere donna. Meg sceglie il matrimonio e la famiglia, Jo vuole diventare scrittrice e difendere la propria indipendenza, Amy cerca di conciliare ambizione artistica e sicurezza economica, mentre Beth rappresenta il centro emotivo della famiglia. Sono diversissime, e proprio per questo il loro legame non dipende dall’essere sempre d’accordo.

Lilo & Stitch

Una scena di Lilo & Stitch (fonte: Disney)
Una scena di Lilo & Stitch (fonte: Disney)

Dietro gli alieni, gli esperimenti genetici e il caos provocato da Stitch, Lilo & Stitch racconta una storia familiare sorprendentemente dolorosa. Lilo e Nani hanno perso entrambi i genitori e Nani, pur essendo ancora molto giovane, è diventata improvvisamente responsabile della sorella minore.

Il loro rapporto è quindi continuamente sospeso tra due dimensioni. Nani è la sorella maggiore di Lilo, ma deve anche comportarsi come un genitore: trovare un lavoro, occuparsi della casa e dimostrare agli assistenti sociali di essere in grado di crescere la bambina. Lilo, dal canto suo, non può comprendere completamente il peso che la sorella porta sulle spalle e interpreta spesso la sua severità come mancanza di comprensione.

È proprio questa imperfezione a rendere il loro rapporto così riuscito. Nani non è una figura materna infallibile e Lilo non è una bambina semplicemente “difficile”: sono due sorelle che stanno affrontando lo stesso lutto in modi diversi e cercano disperatamente di non perdere anche l’unica famiglia che è rimasta loro. Il celebre concetto di “ohana” acquista così un significato molto più profondo della semplice frase associata al film.

Frozen

Una scena di Frozen (Disney)
Una scena di Frozen (Disney)

Per gran parte della storia del cinema d’animazione Disney, il grande gesto d’amore capace di salvare una principessa arrivava inevitabilmente da un interesse romantico. Frozen costruisce deliberatamente la propria storia intorno a quell’aspettativa per poi ribaltarla attraverso il rapporto tra Anna ed Elsa.

Da bambine le due sono inseparabili, finché i poteri di Elsa non feriscono accidentalmente Anna. Da quel momento Elsa viene spinta a isolarsi e Anna cresce senza capire perché la sorella abbia improvvisamente smesso di farla entrare nella propria vita. La distanza tra loro non nasce quindi da una mancanza d’affetto, ma dalla convinzione di Elsa che allontanarsi sia l’unico modo per proteggere Anna.

Quando le due finalmente si ritrovano, il film rivela il vero significato dell'”atto di vero amore” necessario per salvare Anna. Non è il bacio di un principe, ma il sacrificio che lei compie per proteggere Elsa. La relazione centrale di Frozen non è quindi quella romantica: è quella tra due sorelle che devono imparare che amarsi non significa necessariamente proteggersi tenendosi a distanza.

In Her Shoes – Se fossi lei

Una scena di In Her Shoes - Se fossi lei
Una scena di In Her Shoes – Se fossi lei

Rose e Maggie Feller sembrano avere in comune soltanto il fatto di essere sorelle. Rose è un’avvocata brillante, responsabile e insicura del proprio aspetto; Maggie è estroversa, disordinata, bellissima e incapace di mantenere un lavoro o una relazione stabile. Per anni hanno costruito un equilibrio nel quale Rose si occupa di Maggie e Maggie continua a fare affidamento su di lei.

Quell’equilibrio si rompe quando Maggie supera un limite che Rose non riesce a perdonarle. La separazione costringe entrambe a costruire una vita indipendente dall’altra e porta Maggie a scoprire anche una parte della storia familiare che le era stata nascosta.

In Her Shoes è particolarmente interessante perché racconta quanto facilmente i ruoli assunti durante l’infanzia possano diventare una gabbia anche da adulti. Rose è sempre quella responsabile e Maggie quella problematica, finché entrambe non sono costrette a chiedersi chi siano davvero al di fuori di quelle definizioni. Ricostruire il loro rapporto significa quindi imparare a vedersi nuovamente come persone, non soltanto come la sorella che ciascuna ha sempre creduto di conoscere.

Mustang

Una scena di Mustang
Una scena di Mustang

Lale, Nur, Ece, Selma e Sonay sono cinque sorelle adolescenti che vivono con la nonna e lo zio in un villaggio turco. All’inizio del film vengono viste mentre giocano in acqua con alcuni compagni di scuola. Un episodio innocente viene però interpretato dalla comunità come un comportamento scandaloso e la famiglia reagisce imponendo alle ragazze restrizioni sempre più severe.

La loro casa si trasforma progressivamente in una prigione. Le sorelle vengono preparate al matrimonio, allontanate dalla scuola e spinte verso vite che altri hanno deciso per loro. In questo contesto, la loro complicità non è soltanto affetto familiare: diventa una forma di resistenza.

Deniz Gamze Ergüven racconta le cinque ragazze come un piccolo mondo autonomo che cerca di sopravvivere mentre dall’esterno qualcuno tenta continuamente di separarlo. Crescere significa inevitabilmente prendere strade diverse, ma in Mustang questa separazione viene accelerata e imposta. Il legame tra le sorelle diventa così anche il simbolo di una libertà che cercano disperatamente di conservare.

Le sorelle Macaluso

Una scena de Le sorelle macaluso
Maria, Pinuccia, Lia, Katia e Antonella Macaluso vivono insieme in un appartamento nella periferia di Palermo e si mantengono allevando colombi che vengono affittati per cerimonie e feste. La loro quotidianità viene spezzata da un evento tragico che segnerà per sempre la famiglia.

Il film di Emma Dante segue le sorelle in tre diverse fasi della loro vita, mostrando come il tempo modifichi non soltanto i loro corpi e la casa in cui abitano, ma anche il modo in cui ricordano ciò che è accaduto. L’affetto continua a esistere accanto al senso di colpa, ai rancori e alle cose che non sono mai state davvero risolte.

È forse uno dei film della selezione che racconta nel modo più radicale cosa significhi essere sorelle nel corso di un’intera esistenza. Non c’è un singolo conflitto da superare per arrivare a una riconciliazione definitiva: il loro rapporto cambia continuamente, si deteriora, resiste e si trasforma insieme a loro.

Il giardino delle vergini suicide

Una scena de Il giardino delle vergini suicide
Una scena de Il giardino delle vergini suicide

Cecilia, Lux, Bonnie, Mary e Therese Lisbon sono cinque sorelle che vivono nella periferia americana degli anni Settanta sotto il controllo di genitori estremamente protettivi. La loro storia viene però raccontata da un gruppo di ragazzi del quartiere che, ormai adulti, continuano a cercare di comprendere cosa sia realmente accaduto alle misteriose sorelle Lisbon.

Ed è proprio questo elemento a rendere Il giardino delle vergini suicide particolarmente interessante quando si parla di sorellanza. Le ragazze sono continuamente osservate, ricordate e trasformate in oggetti di fascinazione dagli altri, mentre il loro mondo interiore rimane in larga parte inaccessibile.

Sofia Coppola costruisce così intorno alle sorelle una sorta di spazio privato che gli osservatori esterni non riescono mai davvero a penetrare. Il loro legame è una delle poche dimensioni dell’esistenza delle Lisbon che sembra appartenere esclusivamente a loro, in una casa nella quale progressivamente viene tolta loro qualsiasi possibilità di autonomia.

Encanto

Una scena di Encanto
Una scena di Encanto

La famiglia Madrigal è molto più grande delle tre sorelle al centro di questa parte della storia, ma Mirabel, Luisa e Isabela permettono a Encanto di raccontare un aspetto particolarmente interessante dei rapporti familiari: quanto poco possiamo conoscere davvero una persona anche quando siamo cresciuti insieme.

Mirabel è l’unica componente della famiglia a non aver ricevuto un dono magico e vive sentendosi continuamente inferiore agli altri. Ai suoi occhi, Luisa è la sorella fortissima capace di sostenere qualsiasi peso, mentre Isabela è la figlia perfetta a cui tutto sembra riuscire senza sforzo. Soltanto quando la magia della famiglia comincia a crollare Mirabel scopre quanto queste immagini siano lontane dalla realtà.

Luisa è schiacciata dalla necessità di essere sempre forte; Isabela è intrappolata nell’obbligo di essere perfetta. Il rapporto tra le sorelle cambia quando smettono di guardarsi attraverso i ruoli assegnati loro dalla famiglia. Encanto racconta così una sorellanza che non nasce dall’essere inseparabili, ma dall’imparare finalmente a conoscersi davvero.

Hannah e le sue sorelle

Una scena di Hannah e le sue sorelle
Una scena di Hannah e le sue sorelle

Hannah, Lee e Holly sono tre sorelle adulte che si trovano in momenti molto diversi della propria vita. Hannah sembra essere quella che ha raggiunto l’equilibrio maggiore: ha una carriera, dei figli e un matrimonio apparentemente stabile. Holly continua invece a cercare una direzione professionale e personale, mentre Lee vive una relazione con un uomo molto più grande di lei.

Dietro l’apparente normalità familiare, però, le loro vite sentimentali e le loro insicurezze finiscono continuamente per intrecciarsi. Il film segue le tre donne nel corso di diversi anni e utilizza le riunioni familiari come punti di riferimento intorno ai quali osservare ciò che cambia tra loro.

La sorellanza raccontata qui è completamente adulta e lontana dall’idea delle sorelle come coppia inseparabile. Hannah, Lee e Holly possono essere affettuose, gelose, dipendenti l’una dall’altra e inconsapevolmente crudeli. Il fatto di essere una famiglia non impedisce loro di ferirsi; significa piuttosto che, anche quando le loro vite prendono direzioni differenti, continuano inevitabilmente a orbitare l’una intorno all’altra.

Carlotta Deiana
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Nata a Bologna nel 1987, è la coordinatrice editoriale e responsabile social di Cinemaserietv.it, che fa parte del network Digital Dreams Srl che Carlotta ha co-fondato. Dopo essersi laureata nel 2013 in Archeologia e Culture del Mondo Antico presso l'Università degli Studi di Bologna e lavorato in quell'ambito all'estero per qualche anno, torna in Italia per perseguire la sue seconda passione, quella per il cinema e le serie TV, che ha coltivato sin da piccola anche grazie ai genitori amanti del genere horror. Nel 2019 ha frequentato un Master di Comunicazione all'Università degli Studi Roma Tre, finalizzato ad approfondire le sue coscienze sul mondo dei social media e della comunicazione digitale. Negli ultimi cinque anni ha collaborato attivamente con Movieplayer.it come editor e redattrice, per poi co-fondare dei progetti editoriali tutti suoi sotto il network di Digital Dreams Srl.

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