Hunger Games – La ballata dell’usignolo e del serpente, quinto film e prequel della fortunata saga tratta dai libri di Suzanne Collins, al cinema dal 15 novembre, è un nuovo inizio per la saga di Hunger Games. Un film che torna indietro nel tempo, 65 anni prima dei fatti che abbiamo visto fin qui sul grande schermo, con toni più duri, personaggi più ambigui, un Lato Oscuro da esplorare. È una saga che ricomincia, soprattutto, con nuovi protagonisti. E nuove protagoniste. E questo è uno dei punti chiave del confronto tra la saga originale e la saga prequel. La nuova protagonista è Rachel Zegler, e non è Jennifer Lawrence. Direte: è la scoperta dell’acqua calda. Certo, ma in questa scelta, di scrittura e di casting, probabilmente si gioca anche il successo del film e il futuro di una possibile saga prequel.
L’entrata in scena di Katniss Everdeen e Lucy Grey Baird

Cominciamo dall’ingresso in scena delle due “eroine”. Katniss Everdeen, il personaggio di Jennifer Lawrence, entrava nell’agone degli Hunger Games, al momento del sorteggio dei tributi del Distretto 12. Ad essere scelta era una bambina, una giovanissima, che in quello scenario di “homo homini lupus” sarebbe andata incontro a morte certa. Katniss si fa avanti, si fa volontaria, sprezzante del pericolo. Si sacrifica per salvare una vita. Lucy Grey Baird, il personaggio di Rachel Zegler, arriva sulla ribalta subito con un dispetto, mettendo un serpente nelle vesti di un’altra ragazza.
Poco dopo, sul palco, in diretta tv,Lucy si esibisce in un canto, una canzone folk che si stempera in urlo, una sorta di sberleffo punk, una sfida. È da qui che vediamo come le due eroine siano in realtà dei personaggi completamente differenti. Il classico personaggio positivo, l’eroe senza macchia, una sorta di Luke Skywalker al femminile la Katniss di Jennifer Lawrence; un personaggio ambiguo e controverso la Lucy di Rachel Zegler. I personaggi ambigui ci piacciono, sicuramente. Ma il fatto è che vediamo difficile l’identificazione dell’enorme pubblico femminile young adult, che ha amato la saga, in questo personaggio come aveva fatto con quello di Katniss.
Jennifer Lawrence e Rachel Zegler diverse dal punto di vista fisico

La differenza tra Lucy Grey Baird, il personaggio di Rachel Zegler, e Katniss Evederdeen, il personaggio di Jennifer Lawrence, è anche fisica. Come avevamo già scritto nella recensione di Hunger Games – La ballata dell’usignolo e del serpente, Rachel Zegler è agli antipodi di Jennifer Lawrence. Rachel Zegler ha capelli lunghi, mossi, di un nero corvino. Ha la pelle ambrata, i tratti del viso sono spigolosi. E la corporatura è minuta, il fisico è nervoso. Tutto il contrario di Jennifer Lawrence. L’attrice, diventata con questa saga un beniamino per il pubblico femminile, ha capelli biondi e occhi azzurri, e un fisico più morbido, formoso, sensuale. Anche se, per il ruolo di Katniss, ha finito per cambiare alcuni dei tratti distintivi, con una tinta castana per i capelli e un fisico diventato più atletico per entrare nel ruolo. Resta il fatto di due attrici completamente diverse nell’aspetto fisico. Ma che probabilmente lo sono anche per attitudine. O, almeno, per quanto riguarda la nostra percezione.
Jennifer Lawrence e quella capacità innata di bucare lo schermo

Jennifer Lawrence, infatti, è sempre stata “una di noi”. Un’attrice tremendamente sexy, una di quelle che ha la capacità innata di bucare lo schermo, qualunque cosa faccia. Capace di gaffe, come quella avvenuta a una notte degli Oscar, ma anche di impegno sociale. E anche coraggiosa: perché, dopo essere diventata una star con Hunger Games, non ha esitato a mettersi alla prova con ruoli più adulti, in thriller come Red Sparrow e in commedie scorrette come Fidanzata in affitto, dove ha anche mostrato il coraggio di stare in scena con dei nudi. Per non parlare del personaggio problematico, sfaccettato, fragile de Il lato positivo di David O. Russell, una delle sue migliori prestazioni (Oscar alla miglior attrice, la seconda più giovane attrice ad aver ricevuto questo riconoscimento, Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale e un SAG Award. È proprio con Russell che ha dato il meglio, anche in American Hustle (Golden Globe e SAG come non protagonista) e Joy. Ricordiamo anche l’interpretazione di un film durissimo come Madre di Darren Aronofsky, allora suo compagno anche nella vita. Ed è proprio quel suo essere allo stesso tempo star e ragazza della porta accanto che rende Jennifer Lawrence così irresistibile. In poche parole, è una di quella attrici per cui vai a vedere il film, indipendentemente di che film sia. Una cosa che oggi non accade quasi più. Ai tempi della saga di Hunger Games, Jennifer Lawrence ha ottenuto il consenso della critica e il titolo l’eroina d’azione con il maggior incasso di sempre. Non è una cosa da tutti.
Rachel Zegler, una prima della classe

Rachel Zegler ci dà un’altra impressione. Quella di essere una prima della classe. Una che è bravissima e sa di esserlo, e non perde occasione per farcelo notare in ogni momento. L’avevamo conosciuta come la Maria del nuovo West Side Story, versione di Steven Spielberg (Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale). E la vedremo in un altro ruolo non di poco conto, nientepopodimeno che la nuova Biancaneve del film live action Disney, un ruolo ambito come pochi altri. Se ti sceglie Spielbeg, se ti sceglie la Disney vuol dire che sei bravissima. Che sai ballare, che sai cantare, e la sua voce nel nuovo Hunger Games si sente tutta. Eppure questo suo continuo overacting, quel voler farci vedere a ogni fotogramma quanto sei brava, a chi guarda dà un po’ fastidio. È chiaramente una star di nuova generazione, per cui la bravura si rivela anche attraverso il web e i social: ha un canale YouTube attivo da luglio 2015 e, a partire dal 2022, il video di se stessa che canta il brano Shallow, ha raccolto oltre 12,2 milioni di visualizzazioni su Twitter. Un altro mondo, insomma. La naturalezza di Jennifer Lawrence, la sua umanità, il suo arrivare a tutti, agli uomini per il suo sex appeal, e alle giovani donne per il suo essere un role model, sono cose che ce l’hai o non ce l’hai. E allora uno dei gap tra i vecchi e i nuovi film di Hunger Games è proprio questo. Che Rachel Zegler non è Jennifer Lawrence.
