Close Menu
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Home » Film » Il grande uno rosso, la storia vera che ha ispirato il film

Il grande uno rosso, la storia vera che ha ispirato il film

Il grande uno rosso è incentrato sulla storia vera del regista Samuel Fuller, che combattè durante la Seconda Guerra Mondiale.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino4 Agosto 2023
Facebook Twitter WhatsApp Telegram
Il grande uno rosso, la storia vera che ha ispirato il film
Condividi
Facebook Twitter WhatsApp Email LinkedIn Telegram Pinterest

Il grande uno rosso, war movie del 1980 di Samuel Fuller, è ispirato alla vera storia dello stesso regista e sceneggiatore, che durante la Seconda Guerra Mondiale fece parte di una squadra di soldati della Prima Divisione di fanteria americana. Una divisione dell’esercito, soprannominata appunto grande uno rosso per il numero rosso presente sul distintivo applicato sulle uniformi, che fu impiegata in tutti i principali eventi del conflitto sul fronte occidentale.

Fuller fu impegnato in prima linea, conquistando svariati riconoscimenti per il suo coraggio. Come molti altri colleghi di Hollywood, primo fra tutti John Ford, ha fatto della sua partecipazione alla guerra una sorta di vanto. Era un vero e proprio marchio di fabbrica, che gli valse il rispetto di tutti. Un gustoso aneddoto riguardava proprio Ford che, da bravo Marine, ogni anno, nel giorno dell’anniversario del D-Day, ovvero lo Sbarco in Normandia, era solito chiamare Fuller per dirgli “Fuck The Big Red One (fan… il grande uno rosso)”.

La questione guerra era particolarmente sentita dall’autore di Worcester che eliminò John Wayne dalla lista dei papabili protagonisti non solo perché non aveva alcuna intenzione di dirigere un film convenzionale. Ma soprattutto perché, in quanto padre di quattro figli, l’attore simbolo dell’eroismo americano non indossò mai la divisa. Guadagnandosi da Fuller l’epiteto di draft dodger (renitente alla leva). La scelta ricadde sullo straordinario Lee Marvin, che invece combatté nei Marines.

Samuel Fuller sul set di il grande uno rosso

Nella sua autobiografia, A Third Face: My Tale of Writing, Fighting and Filmmaking, Fuller raccontò come dirigere Il grande uno rosso sia stato un modo per liberarsi dai fantasmi della guerra. Non è un caso che per arrivare al primo ciak ci vollero circa vent’anni. Nonostante l’intera partitura fosse già vivida nella sua mente. “Il film avrebbe catturato la verità dei combattimenti senza alcuna paccottiglia hollywoodiana. Avrebbe riguardato solo soldati che cercavano di sopravvivere. Speravo in cuor mio di dormire meglio alla fine del film“, ha spiegato.

“Un bagaglio pesante“, così Fuller stesso definiva la sua esperienza al fronte. In effetti, come detto dalla moglie Christa, il regista soffrì per tutta la vita di disturbo da stress post-traumatico, affrontando costantemente demoni terribili. Come tanti altri ragazzi dell’epoca, il regista si arruolò dopo l’attacco giapponese a Pearl Harbor, il 7 dicembre del 1941. Avrebbe potuto scegliere un ruolo meno pericoloso, ad esempio nel giornale delle forze armate, ma non ebbe dubbi: voleva il fronte.

“Nulla avrebbe potuto fermarmi dall’essere testimone di uno dei più grandi crimini della storia”, ha poi detto. Nel film, e nell’omonimo romanzo scritto in contemporanea a esso, sono raccontate tutte le tappe della sua permanenza in Europa di Fuller. Dal Nord Africa alla Sicilia, fino alla Normandia e alla Cecoslovacchia. Dove per lui, di religione ebraica, si consumò il momento forse più doloroso ed emozionante: la liberazione del campo di concentramento di Falkenau. Che Fuller riprese in 16 mm.

Francesca Fiorentino
  • Website
  • Instagram
  • LinkedIn

Giornalista professionista, podcaster e voice talent, si laurea nel 2000 in Storia e Critica del Cinema con una tesi su Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Per 10 anni lavora in radio dove si occupa prevalentemente di spettacoli e cultura, prima di approdare al web, nel 2010, dove continua a scrivere e parlare di cinema e televisione per diverse testate e webradio. Dal 2018 produce e realizza podcast di approfondimento su cinema, serie TV, cultura e lifestyle, dedicandosi anche all'insegnamento del podcasting.

Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contattaci
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CinemaSerieTV.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.