Close Menu
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Home » Film » James Gunn contro Zack Snyder: chi ha capito davvero Superman?

James Gunn contro Zack Snyder: chi ha capito davvero Superman?

Il nuovo Superman di James Gunn è davvero più fedele ai fumetti? Un confronto approfondito con la versione di Zack Snyder.
Carlotta DeianaDi Carlotta Deiana13 Luglio 2025
Facebook Twitter WhatsApp Telegram
Il Superman di James Gunn e quello di Zack Snyder (fonte: cinemaserietv.it)
Il Superman di James Gunn e quello di Zack Snyder (fonte: cinemaserietv.it)
Condividi
Facebook Twitter WhatsApp Email LinkedIn Telegram Pinterest

Superman è il supereroe archetipico, l’icona su cui si sono modellati tutti gli altri. È l’eroe che salva senza chiedere nulla in cambio, che rappresenta il meglio dell’umanità pur non essendo umano. Eppure, da almeno due decenni, Hollywood ha provato a reinventarlo con alterne fortune, cercando di capire come raccontare oggi un personaggio così puro senza farlo sembrare anacronistico.

Nel 2013, Zack Snyder provò a rispondere a questa sfida con Man of Steel, dando vita a un Superman epico e tormentato. Un dio caduto in mezzo agli uomini, incapace di comprendere fino in fondo la propria identità. Il film divise: da un lato chi apprezzò l’ambizione mitologica della visione, dall’altro chi ne criticò il tono eccessivamente cupo e la mancanza di umanità.

Nel 2025, James Gunn ha riportato in sala Kal-El con una proposta completamente diversa. Più colorata, più leggera, più emotiva. Ma soprattutto: più fedele allo spirito originario del personaggio. Ed è proprio qui che nasce la domanda: qual è il vero Superman?

Due visioni opposte dello stesso mito

Una scena di Superman (fonte: Warner Bros. Entertainment Italia)
Una scena di Superman (fonte: Warner Bros. Entertainment Italia)

Il Superman di Zack Snyder (interpretato da Henry Cavill) nasce come risposta diretta ai cinecomic dell’epoca post-Nolan: realistici, seriosi, cupi. La sua versione di Kal-El è tragica, quasi cristologica. È un alieno che vive la propria diversità come una condanna, un essere solitario destinato a portare sulle spalle il peso di un’umanità diffidente. Snyder lo racconta con una fotografia desaturata, toni gravi e musiche solenni: ogni gesto di Superman è carico di significati profondi, spesso schiaccianti.

James Gunn, al contrario, abbraccia con convinzione la dimensione pop del personaggio. Il suo Superman è sì potente, ma anche vulnerabile, emotivamente accessibile, a tratti goffo. David Corenswet lo interpreta con un misto di dolcezza, autoironia e idealismo che ricorda più da vicino il Superman dei fumetti Silver Age o la versione interpretata da Christopher Reeve. Gunn non rinnega la complessità, ma la dosa con equilibrio, lasciando spazio al divertimento, all’emozione e al senso di meraviglia.

Un Superman finalmente… umano

Una scena di Superman (fonte: Warner Bros. Entertainment Italia)
Una scena di Superman (fonte: Warner Bros. Entertainment Italia)

Una delle critiche storiche al Superman di Snyder è l’eccessiva freddezza emotiva. La sua umanità resta spesso sullo sfondo, sacrificata in nome dell’epica e della tragedia. Clark Kent è appena accennato, relegato a qualche flashback d’infanzia o alla scena finale al Daily Planet. La sua quotidianità è un dettaglio, non un valore.

Con Gunn, invece, Clark Kent torna a essere fondamentale. È goffo, impacciato, profondamente legato alla sua educazione in Kansas. Il rapporto con i genitori adottivi, Ma e Pa Kent, è tenero e realistico. Lontano dall’enfasi hollywoodiana vista con Kevin Costner e Diane Lane, qui i Kent sembrano davvero due persone normali, non due star travestite da contadini.

Corenswet interpreta Clark con leggerezza ma senza superficialità. È un uomo buono, ma non perfetto: si arrabbia, si sente insicuro, ha dubbi etici. È proprio in queste crepe che il personaggio acquista tridimensionalità. La sua umanità non è un ostacolo, ma la sua forza più grande.

Fedeltà allo spirito dei fumetti

Il Superman di Zack Snyder (fonte: Warner Bros. Pictures)
Il Superman di Zack Snyder (fonte: Warner Bros. Pictures)

Snyder ha sempre sostenuto di voler “modernizzare” Superman, liberandolo da ciò che riteneva datato o ingenuo. E in effetti il suo Man of Steel rifiuta molti degli elementi iconici del personaggio: il costume è scuro, la moralità sfumata, i valori tradizionali messi in discussione. In quella visione, Superman è un alieno che deve decidere se l’umanità merita davvero di essere salvata.

James Gunn, invece, parte dal presupposto opposto: Superman non va aggiornato, va ricordato. Il suo film è pieno di riferimenti visivi e narrativi ai fumetti classici: il costume con i mutandoni rossi, Krypto il super-cane, gli altri supereroi, le minacce extraterrestri, le città immaginarie. Ma non è nostalgia sterile: è un ritorno all’essenza, a ciò che ha sempre definito l’Uomo d’Acciaio.

Lo stesso Gunn ha spiegato di aver preso ispirazione da All-Star Superman di Grant Morrison e da Kingdom Come di Mark Waid, due opere che celebrano il personaggio nella sua forma più pura. E si vede: nel suo film, Superman non è un martire, ma un faro. Qualcuno che salva perché crede negli esseri umani, non nonostante loro.

Una politica diversa, ma non assente

Il Superman di Zack Snyder (fonte: Warner Bros. Pictures)
Il Superman di Zack Snyder (fonte: Warner Bros. Pictures)

Il Superman di Snyder si prende molto sul serio anche sul piano politico. Affronta temi come la sorveglianza, la religione, la reazione dei governi a una minaccia sovrumana. Ma lo fa in modo pesante, a tratti didascalico, spesso riducendo Superman a un simbolo più che a un personaggio.

Gunn, pur mantenendo uno stile più leggero, non rinuncia al sottotesto. Il suo Superman è consapevole delle conseguenze delle sue azioni, interviene in scenari geopolitici (come il conflitto tra Boravia e Jarhanpur), viene criticato dalla stampa, osservato con sospetto dai cittadini e persino deriso sui social. È un Superman che legge gli hashtag su di sé e si fa ferire dalle opinioni altrui. In altre parole: un eroe che vive nel nostro mondo, non sopra di esso.

L’idea di Superman come immigrato, tanto contestata da una certa destra americana, è in realtà presente nei fumetti fin dagli anni ‘40. Gunn non fa che riportarla in primo piano, collegandola al presente senza mai essere ideologico. Il messaggio, in fondo, è semplice: Superman è uno di noi, e questo è il suo potere più grande.

Lois Lane, Lex Luthor e un mondo già vivo

Una scena di Superman (fonte: Warner Bros. Entertainment Italia)
Una scena di Superman (fonte: Warner Bros. Entertainment Italia)

Un altro punto di forza del film di Gunn è la coralità. Il mondo attorno a Superman non è un fondale, ma una realtà complessa e ricca. Lois Lane, interpretata con intelligenza da Rachel Brosnahan, è una giornalista moderna, brillante, ironica e con una forte etica professionale. Il rapporto con Clark è fatto di complicità ma anche di confronto, soprattutto sul piano morale.

Lex Luthor, nella versione di Nicholas Hoult, è un villain credibile e attuale. Non è solo un miliardario pazzo, ma una caricatura azzeccata dell’élite tecnologica del nostro tempo: arrogante, manipolatore, convinto di poter riscrivere il mondo a sua immagine. Gunn lo racconta con ironia ma anche con un sincero disprezzo.

In più, il film non è un origin story. Superman esiste già, e l’universo attorno a lui è già popolato di altri supereroi. Questo permette al racconto di essere dinamico, pieno di eventi, e di concentrarsi sul chi è Superman, non da dove viene.

Un film che parla a tutti

David Corenswet in Superman
David Corenswet in Superman

Il Superman di Gunn riesce in qualcosa che sembrava impossibile: parlare a tutti, senza snaturare se stesso. È un film accessibile ai bambini e ricco di sottotesti per gli adulti, pieno di momenti teneri, di azione divertente e di riflessioni sottili. Non è perfetto — alcune scelte visive dividono, l’umorismo non sempre funziona, e la CGI è a tratti eccessiva — ma è personale, sentito, vero.

E soprattutto, è speranzoso. Dopo anni di supereroi cinici, depressi, traumatizzati, Gunn ci ricorda che la forza più grande di Superman non è volare o sollevare palazzi. È sorridere mentre lo fa.

Il Superman che ci serviva, non quello che ci aspettavamo

Una scena di Superman (fonte: Warner Bros. Entertainment Italia)
Una scena di Superman (fonte: Warner Bros. Entertainment Italia)

Non si tratta di dire che uno sia “migliore” dell’altro. Il Superman di Zack Snyder ha avuto una sua dignità, un suo peso. Ha parlato a un pubblico disilluso, in un momento storico difficile. Ma forse, proprio oggi, avevamo bisogno di qualcosa di diverso.

Il Superman di James Gunn non è solo più fedele ai fumetti. È più fedele all’umanità. È un Superman che non chiede di essere adorato, ma di essere compreso. Che non si sacrifica per senso di colpa, ma per amore. E forse, dopo tutto questo tempo, è davvero il Superman che aspettavamo.

Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contattaci
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CinemaSerieTV.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.