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Home » Film » La scuola cattolica, la spiegazione del finale del film con Benedetta Porcaroli

La scuola cattolica, la spiegazione del finale del film con Benedetta Porcaroli

La spiegazione del finale de La scuola cattolica, film italiano con Benedetta Porcaroli e Riccardo Scamarcio.
Sofia BiaginiDi Sofia Biagini18 Gennaio 2023
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la scuola cattolica
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Presentato Fuori concorso al Festival di Venezia 2021, La scuola cattolica è un film diretto da Stefano Mordini che porta sullo schermo l’omonimo romanzo scritto da Edoardo Albinati e vincitore del Premio Strega nel 2016. 106 minuti nei quali si cerca di indagare il contesto sociale e politico dietro a quello che può sicuramente essere considerato come uno dei fatti di cronaca più efferati della storia italiana: il massacro del Circeo. Come abbiamo visto nella nostra recensione de La scuola cattolica, la narrazione – condotta dalla voce fuori campo di un Edoardo adolescente – ci conduce dalla facciata di perbenismo e ipocrisia di matrice cattolica della Roma bene degli anni ’70 a quei terribili giorni del 29 e 30 settembre 1975, durante i quali Gianni Guido, Angelo Izzo e Andrea Ghira seviziarono Donatella Colasanti e Rosaria Lopez fino a condurre quest’ultima alla morte. Ma come si concludono le vicende narrate nella pellicola di Mordini? Scopriamolo nella nostra spiegazione del finale de La scuola cattolica.

Come si arriva al compimento del massacro del Circeo?

Federica Torchetti e Benedetta Porcaroli nel film La scuola cattolica

Introdotte nel gruppo di amici da uno studente del San Luigi, Carlo Albus, Donatella e Rosaria si incontrano con Angelo Izzo e Gianni Guido il 29 settembre 1975, davanti al cinema dove avevano appuntamento per trascorrere il pomeriggio. I ragazzi, però, propongono alle due di cambiare piani e raggiungere Carlo nella sua casa al mare – nel comune di San Felice Circeo – per guardare il tramonto. Raggiunta la villa, dell’amico non c’è traccia; viene detto loro che probabilmente si trova in spiaggia, a fare il bagno, ma non arriverà mai. Nel frattempo, Donatella e Rosaria iniziano a mettersi comode, pensando di trascorrere qualche ora in compagnia di questi giovani dall’habitus garbato per poi essere riportate a casa entro l’ora di cena. Purtroppo, però, Angelo e Gianni hanno ben altri progetti in serbo per loro.

Cosa succede nella villa al mare?

Una scena de La scuola cattolica

Si è fatto tardi e le ragazze iniziano a domandarsi dove sia finito Carlo. Capendo di non poter temporeggiare ancora a lungo, Gianni tira fuori una pistola e la punta contro Donatella e Rosaria, dicendo loro che non potranno più andarsene dalla villa. Inizialmente incredule, le due vengono prese con la forza e chiuse in bagno dove vengono lasciate per ore; Gianni, infatti, deve rientrare a casa entro l’ora di cena. Rimasto completamente solo ed elettrizzato dalla situazione, Angelo decide di prendere con sé Rosaria: quest’ultima rientrerà nel bagno solo molto tempo dopo, completamente nuda e con lo sguardo perso nel vuoto. È poi il turno di Donatella che, sotto la minaccia della pistola, viene obbligata a spogliarsi mentre implora il suo aguzzino di liberarle. Quando all’alba fa ritorno Gianni, annuncia che presto arriverà Jacques, capo del Clan dei Marsigliesi e proprietario della villa che ha ordinato il sequestro delle ragazze. In realtà, questa figura misteriosa si rivelerà essere Andrea Ghira, ventenne da poco uscito di prigione che, inizialmente, sembra essere gentile con Donatella e Rosaria. Si tratta, invece, forse del più spietato dei tre. Cominciano così per le ragazze altre lunghissime ore di violenze sessuali e sevizie dalle quali, arrivate alla sera del 30 settembre, sembrano uscire entrambe morte. In realtà, Donatella sta solo fingendo per cercare di sopravvivere.

Dove vanno i ragazzi dopo aver compiuto il massacro?

Francesco Cavallo, Luca Vergoni e Giulio Pranno ne La scuola cattolica

Convinte che siano entrambe morte, i tre ragazzi caricano i loro corpi nel bagagliaio dell’auto – una Fiat 127 di colore bianco – dopo averle avvolte nella plastica e in alcune coperte. Mentre Andrea rimane al Circeo per mettere a posto la casa, Gianni e Angelo fanno ritorno verso Roma. Arrivati sotto casa del primo, i due si separano, lasciando la macchina parcheggiata e dandosi appuntamento per qualche ora più tardi. È in questa occasione che Donatella, provata nel fisico ma ancora cosciente, cerca di attirare l’attenzione di chiunque potesse trovarsi nei paraggi, battendo i pugni contro il cofano dell’auto. Assistiamo poi a uno stacco di inquadratura, e vediamo un carabiniere bussare alla porta della casa di Gianni e chiedere a suo padre, Raffaele Guido, se fosse il proprietario della Fiat 127 bianca parcheggiata sotto casa. Sentendo dei colpi provenire dalla vettura, infatti, un metronotte aveva dato l’allarme.

Come finisce La scuola cattolica?

Benedetta Porcaroli è Benedetta Colasanti ne La scuola cattolica

Quando Angelo fa ritorno a casa di Gianni, scopre uno spiegamento di forze dell’ordine attorno alla Fiat. Si allontana velocemente, disfandosi delle chiavi, e si sciacqua il viso in una fontanella. Proprio in quel momento, però, una volante lo accosta e lui, con un sorriso da squilibrato e fiero di ciò che ha compiuto, si lascia ammanettare senza fare resistenza. Dopo uno stacco di scena, vediamo i ragazzi della scuola cattolica in chiesa, durante la consueta messa della domenica. La voce fuori campo di Edoardo Albinati, ci racconta di aver lasciato il San Luigi e di come quel crimine efferato avesse lasciato un segno indelebile dentro ad ognuno, per sempre.

Dopo il delitto, il nostro tranquillo quartiere è cambiato: la gente girava per la strada sospettosa, nessuno si sentiva più al sicuro.

Torniamo poi nuovamente indietro, alla sera del ritrovamento di Donatella dentro alla Fiat 127: vediamo i carabinieri aprire il bagagliaio dell’auto e la ragazza, con il volto completamente tumefatto, emergere dalla coperta, proprio come nella foto diventata il triste simbolo del massacro del Circeo.

La scuola cattolica è un film basato su una storia vera?

La vera Donatella Colasanti

Come tutti sapranno, le vicende narrate ne La scuola cattolica sono vere. Fanno riferimento a un caso di sequestro e omicidio noto come il Massacro del Circeo, avvenuto nel 1975 nel comune italiano di San Felice Circeo, provincia di Latina. Qui, tra il 29 e il 30 settembre, Donatella Colasanti e Rosaria Lopez furono violentate e torturate – fino alla morte di Rosaria – da tre ragazzi della Roma bene, Gianni Guido, Angelo Izzo e Andrea Ghira. Ma che fine hanno fatto i protagonisti di questo crimine così efferato? Tutti e tre i ragazzi sono stati condannati alla pena dell’ergastolo. Angelo Izzo, ottenuta la semilibertà nel 2005 per buona condotta, ha ucciso altre due donne. Andrea Ghira è morto in Marocco nel 1994, dopo essere sfuggito all’arresto e aver vissuto da latitante per tutta la vita. Gianni Guido, invece, è libero dal 2009, grazie a una riduzione della pena. Infine, Donatella Colasanti è scomparsa nel 2005, a soli 47 anni, a causa di un tumore al seno, dopo aver passato tutta la vita a testimoniare quanto accaduto a lei e a Rosaria.

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