Adattamento dell’omonimo cortometraggio del 2013 diretto sempre da Rubin Stein, Tin & Tina è il nuovo film horror-thriller psicologico spagnolo sbarcato su Netflix. La trama del film segue una coppia di neo sposi, Lola (Milena Smit) e Adolfo (Jaime Lorente) che, dopo aver perso i loro bambini a causa di un aborto spontaneo, decidono di adottare una coppia di gemelli, Tin e Tina, cresciuti in un convento e letteralmente ossessionati dalla religione. Un fanatismo che metterà fin da subito in pericolo la salute – fisica e mentale – della coppia, che sarà presto costretta a chiedersi se i due bambini interpretino semplicemente troppo alla lettera i testi della Bibbia o se siano invece due esseri malvagi. Se avete visto il film, saprete di certo come andrà a finire ma probabilmente ci saranno diverse domande che non hanno trovato risposta nella sua conclusione. Proviamo a rispondere insieme nella nostra spiegazione del finale di Tin & Tina.
Perché Lola e Adolfo riportano i gemelli in convento?

Come abbiamo visto nella nostra recensione di Tin & Tina, fin da quando i gemelli arrivano a casa della coppia, la fiducia di Lola nei loro confronti scema sempre di più, a causa di quel fanatismo religioso che più volte minaccia di mettere a rischio la vita dei membri della famiglia. Sono però due gli episodi in particolare che spingeranno la donna e il marito a riportare Tin e Tina in convento. Il primo si verifica poco prima che Lola partorisca: i gemelli legano Lola al letto cercando di farle bere del latte che lei ritiene avvelenato e, non riuscendosi, provano ad iniettarglielo con una siringa. Il secondo avviene dopo la nascita del bambino della coppia: Tin & Tina rischiano di affogarlo nella piscina della casa nel tentativo di battezzarlo, cosa Lola aveva deciso di non fare. In quel momento, Adolfo dà fuoco alla Bibbia dei due gemelli che vengono poi riportati direttamente in convento.
Come finisce Tin & Tina?

Dopo aver riportato i gemelli in orfanotrofio, la coppia cerca di godersi la ritrovata normalità assieme al loro bambino appena nato. Le cose, però, non vanno come sperato: Adolfo, infatti, si dimostra un padre assolutamente incapace e pretende che sia Lola ad occuparsi del figlio in tutto e per tutto, impedendole di riprendere il proprio lavoro di sarta. Per questo, una sera, la donna raggiunge il marito sul divano – intento a guardare la televisione – decisa a comunicargli il suo desiderio di divorziare. Proprio in quel momento, però, il televisore smette di funzionare e Adolfo decide di salire sul tetto per controllare l’antenna nonostante si stia scatenando un temporale. Mentre Adolfo è via, le luci iniziano a sfarfallare e la radio si accende da sola diffondendo in tutta la casa la canzoncina che Tin e Tina amavano cantare. Quando la luce salta del tutto, Lola esce in giardino per controllare il marito sul tetto, e lo vede avvolto dalla fiamme insieme all’antenna, probabilmente colpita da un fulmine. La donna corre dentro quando il marito, caduto dal tetto, entra in salotto, dando così fuoco a tutta la casa. Lola sale quindi al piano di sopra per salvare suo figlio dalle fiamme ma, non trovandolo, si avvolge un lenzuolo attorno alla testa per procurarsi un’asfissia e poter chiedere un “miracolo”, proprio come Tin e Tina le avevano insegnato. Ripresi i sensi, infatti, Lola sente il pianto del bambino e riesce a trarlo in salvo. La vediamo poi in ospedale, ricevere la visita della suora del convento la quale conferma a Lola che i due gemelli non si trovavano a casa della coppia la notte dell’incidente, ma che erano sempre rimasti nei loro letti. Sollevata dal fatto che Tin e Tina siano innocenti, la donna li riprende a casa con sé e, nella scena finale, li vediamo tutti e tre insieme al funerale di Adolfo.
I bambini sono responsabili della morte di Adolfo?

Il film non rivela mai se i bambini siano i veri responsabili della morte di Adolfo o se, come dice la suora a Lola, in realtà non si siano mai mossi dal convento. Tuttavia, vengono mostrati diversi indizi che ci potrebbero far pensare che i due si trovassero in casa della coppia durante la morte dell’uomo. Quando Lola e Adolfo stanno tornando a casa in macchina la notte dell’incidente, vediamo qualcosa tagliare la strada ai due; l’uomo affermerà essersi trattato probabilmente di un cervo, ma in realtà si vedono chiaramente due piccole figure che corrono. Inoltre, è molto strano che Adolfo abbia preso fuoco: proprio come lui stesso, infatti, qualche giorno prima aveva bruciato la Bibbia dei bambini. Infine, è molto sospetto anche il fatto che la radio si sia accesa da sola, trasmettendo proprio la canzoncina che i due bambini amavano cantare.
Tin e Tina sono cattivi?

Non esiste una risposta certa nemmeno a questa domanda. Tuttavia, il film suggerisce che Tin e Tina non siano in realtà malvagi e che la loro colpa sia solo quella di interpretare troppo alla lettera la Bibbia. Tutte le azioni cattive che compiono, possono infatti trovare una giustificazione nei testi sacri: quando uccidono il cane, si giustificano dicendo che in realtà avrebbero solo voluto lavargli l’anima (perché aveva morso Lola) e si meravigliano davvero del fatto che questo non si risvegli più. Anche quando mandano in coma un compagno di classe che li bullizzava – sebbene non saranno mai ritenuti i colpevoli ufficiali – i gemelli sembrano schermarsi dietro al fatto di aver compiuto la volontà di Dio nei confronti di un peccatore. Possiamo quindi pensare che i comportamenti di Tin e Tina siano il semplice frutto dell’ambiente in cui sono stati cresciuti e della rigidissima educazione cristiana che hanno ricevuto.
