Preparatevi a un’immersione nel perturbante mondo di David Lynch: Velluto blu, il suo capolavoro del 1986, torna al cinema in versione restaurata 4K – con supervisione dello stesso regista – dal 15 al 17 settembre, in lingua originale con sottotitoli in italiano. L’evento, parte della rassegna The Big Dreamer in collaborazione con la Cineteca di Bologna e Lucky Red, offre un’occasione imperdibile per riscoprire questo thriller psicologico che ha segnato la storia del cinema.

La trama di Velluto blu vede tra i protagonisti Jeffrey, un giovane studente che torna nella tranquilla Lumberton per aiutare il padre malato e si imbatte in un macabro ritrovamento che lo spinge a indagare. Con l’aiuto della coetanea Sandy, entra in contatto con l’enigmatica cantante Dorothy e con un sottobosco di criminalità che ribolle dietro l’apparente quiete della cittadina. La curiosità lo porta a spingersi sempre più a fondo, tra atmosfere notturne, locali fumosi e figure minacciose. Tra fascino e pericolo, Jeffrey si trova coinvolto in un gioco di seduzione, violenza e mistero, dove nulla è come sembra. Il confine tra innocenza e corruzione si fa sottile, mentre la ricerca della verità diventa un viaggio inquietante nei lati più oscuri dell’animo umano.
Un cast stellare, con le indimenticabili interpretazioni di Isabella Rossellini, Kyle MacLachlan, Dennis Hopper e Laura Dern, dà vita a personaggi complessi e ambigui. La colonna sonora ipnotica di Angelo Badalamenti contribuisce a creare un’atmosfera di suspense e inquietudine, rendendo l’esperienza cinematografica ancora più immersiva. Sul set del film nacque la chiacchierata storia d’amore tra Lynch e Isabella Rossellini, che terminò qualche anno dopo. Dopo la morte del regista, agli Oscar 2025, Rossellini ha indossato un abito di velluto blu per ricordarlo.

Il restauro in 4K permette di apprezzare appieno la visionarietà di Lynch, esaltando i colori vibranti e le immagini suggestive che caratterizzano il suo stile unico. Come lo stesso regista ha affermato, Velluto blu è un’opera che vuole scuotere lo spettatore, suscitando emozioni forti e profonde, dalla paura al disgusto.
“Velluto Blu è un viaggio sotto la superficie di una cittadina americana, ma è anche una sonda lanciata nell’inconscio o in un luogo in cui si affrontano cose che normalmente non incontri. Uno dei tecnici del suono l’ha definito un incrocio fra Norman Rockwell e Hieronymus Bosch. È un addentrarsi il più possibile in quella dimensione, per poi uscirne. C’è un punto di immersione totale, e da lì si riaffiora […] è un thriller psicologico e anche un film noir, con un criminale e dei poliziotti. È un film violento, duro, e la reazione degli spettatori, per la paura o per il disgusto, può essere altrettanto violenta. Ma è proprio questo lo scopo di un film: far sentire e provare qualcosa in modo profondo”
Ricordiamo che The Big Dreamer è una retrospettiva dedicata a David Lynch che porta nelle sale italiane nove film, un documentario, cortometraggi e materiali inediti tra maggio 2025 e gennaio 2026. Al cinema abbiamo (ri)visto Cuore selvaggio, Eraserhead e The Elephant Man usciti tra maggio e giugno. Dopo Velluto blu usciranno Fuoco cammina con me, Strade perdute, Una storia vera, Mulholland Drive e, per chiudere, Inland Empire (19-21 gennaio 2026). Completano il ciclo l’intervista del 2018 di Pierre-Henri Gibert, i cortometraggi di Lynch e i “Missing Pieces” di Twin Peaks.
