Un piccolo cinema indipendente dell’Oregon si è trovato al centro di una controversia inaspettata dopo che Amazon avrebbe improvvisamente ritirato il documentario Melania Trump dalla sua programmazione. La ragione, secondo il Lake Theater and Cafe di Lake Oswego, sarebbe legata al modo in cui la sala aveva promosso il film sul proprio cartellone luminoso esterno.
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Il teatro aveva scelto di pubblicizzare il documentario con la frase “Per sconfiggere il tuo nemico devi conoscerlo. “Melania” esce venerdì”, un riferimento diretto a L’arte della guerra di Sun Tzu, l’antico trattato strategico cinese. Su un altro cartellone invece era stato scritto “Melania veste Prada? Scopritelo da venerdì” – un riferimento al titolo del film “Il diavolo veste Prada” che implicitamente attribuisce alla First Lady una personalità diabolica.
Pochi giorni dopo, secondo quanto riportato dalla struttura, è arrivata una telefonata dai “piani alti” di Amazon con l’ordine di interrompere le proiezioni dopo la domenica successiva.
In un post pubblicato il 3 febbraio su Instagram, il cinema ha sostituito il messaggio originale con un nuovo testo sul cartellone: “Amazon ha chiamato. Il nostro cartellone li ha fatti arrabbiare. Tutti gli spettacoli di Melania cancellati. Mostrate il vostro sostegno da Whole Foods invece”, accompagnato da una faccina triste. Il riferimento a Whole Foods, catena di supermercati di proprietà di Amazon, aggiunge un tocco ironico alla vicenda.
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Nella didascalia del post Instagram, il Lake Theater and Cafe ha spiegato che Amazon era “contrariata dal modo in cui il nostro cartellone pubblicizzava il loro film” e che i dirigenti avevano comunicato che le proiezioni sarebbero terminate anticipatamente. Il locale ha aggiunto di aver ricevuto “innumerevoli email, messaggi vocali e recensioni su Google e Yelp” che criticavano sia il film che il tono usato dal cinema per promuoverlo, recensioni che le piattaforme avrebbero successivamente rimosso.
Jordan Perry, manager del cinema, ha approfondito la questione in un post sul blog della struttura, spiegando la scelta del messaggio e affrontando le critiche ricevute. Ha poi aggiunto una riflessione provocatoria: se Kamala Harris avesse vinto le elezioni e fosse uscito un documentario su suo marito Douglas Emhoff, non sarebbe stata una situazione altrettanto curiosa?
Il post su Instagram ha rapidamente attirato commenti contrastanti da parte degli utenti. Alcuni hanno difeso il cinema, con messaggi come “Vi seguirò nel caso mi trovassi in Oregon e avessi bisogno di un teatro che non ha paura di creare un po’ di sano caos”. Altri hanno criticato la scelta promozionale, scrivendo “Ho visto il film su Melania ed era buono. Se volete essere inclusivi, allora mantenete i vostri cartelloni neutri”.
Come riporta Newsweek, Amazon non ha confermato pubblicamente di aver ordinato la cancellazione delle proiezioni al Lake Theater and Cafe, né ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sulle affermazioni del cinema.
A proposito di Melania, qualche tempo fa un tarologo svelò il significato del celebre cappello indossato all’insediamento di Trump.
