Il film American Psycho ha marcato i 25 anni dalla sua uscita nelle sale, e in attesa del remake di Luca Guadagnino annunciato qualche tempo fa, la regista Mary Harron ne ha parlato in una recente intervista al Letterboxd Journal. Harron si è detta sorpresa dal fatto che oggi il film con Christian Bale venga celebrato dai broker di Wall Street, perché a suo dire è una satira sulla mascolinità dal punto di vista di un uomo gay, cioè lo scrittore Bret Easton Ellis. E tra le altre cose ha spiegato che la trama è rimasta attuale, perché è la critica ad una società che oggi si è fatta più “predatoria” di allora.

A Letterboxd Journal, Harron ha spiegato:
“Sono così perplessa da tutto ciò. Non credo che io e la co-sceneggiatrice Guinevere Turner ci aspettassimo che il film venisse accolto dai bro di Wall Street, per nulla. Non era quella la nostra intenzione. Quindi, abbiamo fallito? Non so perché sia successo, anche perché Christian li prende chiaramente in giro… Ma ci sono persone che leggono la Bibbia e decidono che devono andare in giro ad uccidere un sacco di gente. Altre persone leggono Il giovane Holden e decidono di sparare al presidente.”
Nel secondo caso Harron si riferisce a John Hinckley Jr, l’uomo che nel 1981 sparò al presidente Reagan. Hinkley agì per fare colpo su Jodie Foster, dalla quale era ossessionato, dopo averla vista in Taxi Driver. E al momento dell’attentato aveva con sé una copia de Il giovane Holden.

Tornando ad American Psycho, secondo Harron, coloro che lavorano nel settore della finanza a Wall Street, non hanno idea del fatto che il romanzo-scandalo di Bret Easton Ellis e il suo adattamento cinematografico, in realtà siano una satira nei loro confronti.
“Il fatto che Bret Easton Ellis sia gay gli ha permesso di cogliere i rituali omoerotici tra questi maschi alfa, cosa che avviene anche nello sport, a Wall Street, in tutti quei contesti dove gli uomini celebrano la competizione estrema e l’esaltazione della propria virilità. C’è qualcosa di profondamente gay nel modo in cui feticizzano l’aspetto fisico e la palestra.”
Nell’approfondire questo punto, Harron ha argomentato “Sono così ossessionati dal loro aspetto, e Bret sapeva vederlo, metterlo a fuoco e sottolinearlo” e riporta ciò che sosteneva Valerie Solanas, autrice di I Shot Andy Warhol.
“Lei diceva sempre: c’era un’inversione della cultura del maschio alfa, che somigliava di più alla cultura delle adolescenti. Era tutta una questione di insicurezza, vanità, competizione e di come spettegolano. Il modo in cui parlano tra loro è come quello delle ragazzine nello spogliatoio a scuola”
Easton Ellis, provocatoriamente, disse che il protagonista del romanzo era ispirato a sé stesso. Quando uscì nelle librerie, nel 1991, il libro si rivelò un caso editoriale senza precedenti, ma a fare scalpore furono soprattutto le descrizioni degli omicidi perpetrati da Patrick Bateman, che erano insostenibili. Se la vita di Bateman e di chi gli girava attorno era patinata, gli omicidi non lo erano. Erano privi di ciò che rende “attraenti” gli omicidi nei thriller e negli horror: la patina glamour che ricopre gli aspetti più disturbanti.

Al tempo stesso, Mary Harron si è detta felice che oggi il film, stando alle statistiche di Letterboxd, stia conquistando un po’ alla volta anche il pubblico femminile, perché durante la riprese fu attaccato dalle femministe.
“È interessante, perché (il film) ha ricevuto moltissimi attacchi prima ancora di uscire. E anche il libro è stato molto attaccato da persone che non lo avevano mai letto. Non che nel libro non ci sia una quantità orribile di violenza, ma per me è evidente che ci sia una critica. Non solo al comportamento maschile; è una critica alla società, al mondo dello sfruttamento, del consumo, dell’avidità delle persone… Quindi sono davvero felice che le giovani donne abbiano iniziato ad apprezzarlo”
Nonostante American Psycho sia ambientato verso la fine degli anni ’80, per Mary Harron è ancora attuale, se pensiamo che l’attuale presidente USA, Donald Trump, nel libro viene considerato un modello a cui ispirarsi.
“I ricchi sono molto più ricchi, i poveri sono più poveri. Non avrei mai immaginato che ci sarebbe stata una celebrazione del razzismo e della supremazia bianca, che è fondamentalmente ciò che abbiamo avuto alla Casa Bianca. Non avrei mai immaginato che ci saremmo ritrovati a vivere tutto questo.”
Come vi abbiamo anticipato in apertura, di American Psycho è attualmente in lavorazione un remake diretto da Guadagnino. A dicembre, Austin Butler era stato indicato come protagonista del film.
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