Beetlejuice Beetlejuice porta sullo schermo tutto il suo carico di divertimento macabro e un po’ irriverente, ma è un film adatto ai minori? Il film, negli USA, è uscito con il divieto ai minori di 13 anni non accompagnati da un adulto, perché ha delle scene violente e sanguinose, situazioni e battute sconce, ma alcuni siti ritengono invece che l’età consigliata ai bambini per vedere il film di Tim Burton sia dai dieci anni in poi. Di seguito vi spieghiamo perché.

Prima di iniziare, va fatta una doverosa premessa: le nostre sono solo indicazioni generiche, che possono aiutare i genitori che ci leggono a valutare se il sequel di Beetlejuice è adatto ai loro figli, a seconda della loro maturità o sensibilità. Beetlejuice, interpretato da Michael Keaton, è un fantasma sboccato e scorretto e lo è sempre stato, anche nel primo film, uscito nel 1988. Lo ha confermato lo stesso Keaton in conferenza stampa a Venezia che anche in questa occasione il suo personaggio è scorretto. Da questo punto di vista, anticipa Usa Today, Beetlejuice insidia Lydia (Winona Ryder) col pretesto di dimostrarle il suo “affetto” e addirittura la mette incinta, senza che siano consumati atti sessuali, ma atti un po’ lascivi e bizzarri, sicuramente. Naturalmente il bambino è un demone piuttosto aggressivo.

Tuttavia, come sottolinea sempre USA Today, è anche vero che il film di Tim Burton, popolato di mostri, creature demoniache un po’ bizzarre, è molto giocoso e così anche le scene violente di cui abbiamo parlato in apertura sono in stile cartoon, eccessive e sanguinose sì, ma ironiche. Le altre tematiche del film che potrebbero rivelarsi problematiche per spettatori troppo piccoli, o che stanno affrontando esperienze particolari, sono la morte – che era argomento centrale anche nel primo film – i rapporti familiari non proprio sereni e l’uso di psicofarmaci.
Anche People spiega molto chiaramente gli orrori di Burton suscitano più risate che brividi
“Alcune scene o immagini che in altre circostanze potrebbero essere disturbanti, nelle mani di Burton diventano comiche”
Attenzione, seguono spoiler sul film. Agli inizi di Beetlejuice 2, spiega People, c’è una scena in cui Charles Deetz, il padre di Lydia, muore a causa dell’attacco di uno squalo, ma questo episodio viene raccontato con una sequenza stop-motion (per intenderci, lo stile di animazione che ha reso celebre Nightmare Before Christmas). Nel film ci viene mostrato anche l’Aldilà come un posto bizzarro e vincolato a pratiche burocratiche, nel quale i defunti vengono mostrati così come sono morti: segati in due e con viscere esposte, oppure con i volti bluastri a causa di una morte dovuta all’asfissia. Poi, come nel primo film l’aldilà è popolato di figure scheletriche o con bizzarre teste rimpicciolite. Poi c’è il personaggio di Monica Bellucci che risorge da sola, ricostruendosi, letteralmente e mettendo insieme i suoi pezzi con una spillatrice. Questa scena potrebbe dare un po’ di fastidio a chi ha paura di oggetti taglienti e spillatrici, ma ripetiamo, l’effetto finale è sempre grottesco più che orrorifico.
