Dopo solo pochi giorni di presenza sulla piattaforma Sky e Netflix, C’è ancora domani diventa anche campione di streaming. Un’altra dimostrazione dell’incredibile valore del film diretto ed interpretato da Paola Cortellesi che è in grado di parlare a diverse generazioni in modo trasversale.
Il film infatti, è al tempo stesso, un film “vecchio” e moderno che si rivolge alle generazioni più giovani e quelle più mature. Alle prime mostra la fatica per ottenere quei diritti che oggi vengono considerati quasi scontati (tra cui il voto alle donne) Per le seconde, invece, è un viaggio nel passato, una camminata tra i racconti delle proprie nonne trovando la motivazione per fare sempre meglio e sempre di più.

La caratteristica principale di questa storia senza tempo, infatti, è quella di proporre un racconto dalla forma semplice, quasi elementare ma che, anche grazie all’uso del bianco e nero, riesce ad andare in profondità rispetto alla storia delle donne e della lunga e faticosa strada verso l’emancipazione.
A questo, poi, si aggiunge anche un’ironia sottile che caratterizza il personaggio di Delia e che alleggerisce anche i momenti potenzialmente più pesanti. La Cortellesi, dunque, ha dimostrato come con la lievità è possibile raccontare anche delle storie di violenza quotidiana all’interno di una società non disposta a dare voce alle donne.
La situazione, però, sta per cambiare. Al silenzio imposto in molte case, a fronte di diverse condizioni sociali, si presenta la prima occasione per far ascoltare la propria voce. Il grande atto rivoluzionario di Delia, infatti, è andare a votare, per la prima volta, per il Referendum Monarchia – Repubblica del 2 giugno 1946. E da quel momento sempre più donne hanno scoperto di avere una voce e, soprattutto, come usarla.

Tutte motivazioni che si riflettono nel grande successo ottenuto dalla Cortellesi per la sua opera prima come regista. Il film, infatti, non solo ha vinto l’ultima edizione della Festa di Roma, ma si è anche aggiudicato il Biglietto d’oro per essere stato il più visto in sala, superando anche Oppenheimer e Barbie. Ricordiamo che nel cast, oltre a Cortellesi, troviamo anche Emanuela Fanelli, Valerio Mastandrea, la giovane Romana Maggiora Vergano, Giorgio Colangeli, Vinicio Marchioni e Paola Tiziana Cruciani.
Una lunga cavalcata che oggi culmina con le 19 nomination ai David di Donatello, che verranno consegnati con una cerimonia il 3 maggio in prima serata su Rai1. Tra queste miglior film, miglior regista esordiente, miglior attrice protagonista, miglior attore protagonista e miglior attrice non protagonista. Vi ricordiamo che C’è ancora domani è in streaming.
