Nel 2023, C’è ancora domani, il film di Paola Cortellesi, aveva emozionato il pubblico italiano con la sua storia di emancipazione femminile ambientata nei giorni del referendum del 2 giugno 1946. Con oltre 36 milioni di euro d’incasso, 6 David vinti e l’incredibile successo internazionale che prosegue tuttora, il film sembrava aver risvegliato una nuova consapevolezza collettiva sul tema del voto.
Tuttavia, a due anni di distanza, il film è tornato al centro del dibattito sui social, dove in occasione del referendum sulla cittadinanza e sul lavoro dell’8 e 9 giugno, è stato evocato da molti utenti per sottolineare il paradosso tra l’entusiasmo con cui era stato accolto il film e l’ostentata indifferenza mostrata davanti alla necessità di esprimersi su temi importanti.
“Tutti a vedere C’è ancora domani… ma quando c’è da votare, sparite.”
Raga, guardarlo non bastava. Bisognava anche capirlo.#referendum2025
— chiara (@chiaravix) June 9, 2025
Già nelle settimane precedenti al voto, il Comitato Referendum Cittadinanza aveva diffuso uno spot che riprendeva l’estetica e il tono emotivo del film della Cortellesi, per motivare i cittadini e invitarli a votare. Accompagnato dalla canzone A bocca chiusa, di Daniele Silvestri (che fa parte della colonna sonora della pellicola) il video mostrava volti comuni, madri e figli, e un messaggio accorato: “Siamo tutti figli d’Italia”.
Nei due giorni del referendum però, era già evidente che il quorum non sarebbe stato raggiunto. E sui social non sono mancati i commenti amareggiati, proprio contro chi aveva celebrato C’è ancora domani senza coglierne, secondo molti, il messaggio più autentico.
Chissà quante delle persone che hanno visto il film della Cortellesi, ci hanno fatto il post, ne hanno realmente capito il senso.
— SuDeDoss (@colmissima) June 8, 2025
I dati del referendum confermano che nel film di Paola Cortellesi il personaggio più verosimile è quello di Mastandrea.
[@Rego_tweet]— Spinoza LIVE (@LiveSpinoza) June 9, 2025
Per raggiungere il #quorum sarebbe bastato che tutti quelli che si sono precipitati al cinema a vedere il film di Paola Cortellesi, quasi 37 milioni di incassi per il film più visto del 2023, fossero andati a votare. #affluenza
— Cristina Correani (@Moonlightshad1) June 9, 2025
“C’è ancora domani” capolavoro (ma non usando mai), però intanto a votare ci siamo andati in quattro gatti.
Quindi cosa vi è piaciuto del film, il bianco e nero? Mah. pic.twitter.com/fDBx1gqt6L— CharlieFaSurf (@Magic_Charly) June 9, 2025
Il successo del film, che si sperava potesse risvegliare un po’ le coscienze collettive, è stato messo in discussione da un dato incontrovertibile: il numero di chi ha preferito restare a casa, anche quando c’era ancora domani per fare la differenza.
Al link che segue, parliamo del significato di C’è ancora domani.
