Il film Il sindaco del rione Sanità si conclude con la morte di Antonio Barracano. Dopo aver cercato di mediare un conflitto tra due giovani del quartiere, Barracano viene ferito a morte da uno di loro, Arturo Santaniello, che non accetta l’intromissione del “sindaco” negli affari della sua famiglia. Nonostante le sue ferite, Barracano rifiuta l’assistenza medica per evitare che l’aggressore venga incriminato e preferisce morire nella sua casa, lasciando in eredità il suo ruolo di “sindaco” al giovane Rafiluccio, sperando che possa mantenere la pace nel rione con metodi meno violenti.
Questo dopo che Santaniello racconta di aver diseredato suo figlio Rafiluccio perché lo considera un perdigiorno, incapace di portare a termine un lavoro e privo di rispetto per lui e per la defunta madre. Inoltre, Santaniello disprezza Rituccia, la compagna del figlio, e non vuole che il denaro guadagnato con fatica finisca a lei. Questo porta a una lite tra padre e figlio, in cui Rafiluccio accusa Santaniello di convivere con un’altra donna e di volerle lasciare tutto il suo patrimonio. Barracano interviene, invitando i due alla riconciliazione, ma Santaniello, pur rispettando il potere del “Sindaco”, disapprova i suoi metodi e, come uomo onesto, rifiuta i suoi consigli. Offeso, Barracano lo scaccia, ma le parole di Santaniello lo colpiscono profondamente. Barracano, preoccupato per il futuro di Rafiluccio, cerca di convincerlo a desistere dal suo proposito di uccidere il padre, offrendogli un lavoro e del denaro per evitare un delitto che lo rovinerebbe per sempre. Tuttavia, Rafiluccio risponde che, in un modo o nell’altro, ucciderà suo padre, poiché il livore che prova è ormai insopportabile, rivelando la stessa rabbia che un tempo Barracano aveva provato per Gioacchino.
Sconvolto dall’accaduto, Barracano decide di recarsi al Rione Sanità per parlare con Santaniello e metterlo in guardia sui propositi del figlio; l’uomo, credendo che il Sindaco voglia ammazzarlo, d’istinto lo accoltella a morte. Alla scena assiste casualmente Vicienzo ‘o Cuozzo. Il dottore comprende che la ferita è mortale e che se non verrà curata Barracano morirà presto, ma lui rifiuta perché questo causerebbe la vendetta dei suoi accoliti su Santaniello e innescherebbe una catena di delitti che metterebbe in pericolo la sua famiglia; organizza inoltre una cena a cui inviterà tutti coloro che ha ricevuto nel corso della giornata, con lo scopo segreto di evitare le faide che, alla sua morte, si potrebbero scatenare. Dà infine il permesso al Dottore di partire per l’America, chiedendogli però di amministrare i suoi ultimi affari terreni. Poco prima della cena arriva Rafiluccio, il quale rivela che dopo aver parlato a lungo con Armida, si è deciso a rinunciare all’omicidio del padre e di vivere onestamente con Rituccia e il bambino. Il Sindaco gli versa una forte somma di denaro, dicendogli di aver convinto il padre a donargliela.

Il primo ad arrivare è ‘o Cuozzo, che si dimostra un pusillanime: inizialmente afferma di non aver assistito al misfatto per poi confessare di essere stato minacciato. Scoprirà che la volontà di Antonio Barracano è proprio quella di farlo tacere sull’accaduto. Arrivano poi Santaniello e subito dopo ‘O Nasone, ‘o Nait e Palummiello: il Sindaco mette pace tra tutti quanti e convince perfino Arturo a saldargli la somma che ha anticipato al figlio. Mentre tutti cenano, all’improvviso il dottore annuncia la morte di Don Barracano.
Il sindaco del rione Sanità, diretto da Mario Martone nel 2019, è un adattamento moderno dell’omonima opera teatrale di Eduardo De Filippo, basato sulla rappresentazione teatrale del 2017 dello stesso Martone. Il film è stato presentato in concorso alla 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove ha ricevuto il Leoncino d’oro 2019. La trama, ispirata alla storia vera di Luigi Campoluongo, ruota attorno ad Antonio Barracano, un carismatico boss della malavita napoletana che si autodefinisce “sindaco” del rione Sanità, cerca di mantenere l’ordine nel suo quartiere usando metodi spesso violenti ma con un suo codice morale.
