Il film Red Sparrow finisce con un elaborato tradimento ,che mette in luce il gioco di potere e vendetta orchestrato dalla protagonista. Dominika, dopo essere stata torturata e quasi uccisa dal governo russo, riesce a incastrare lo zio, utilizzando prove e indizi disseminati lungo il film. In una scena cruciale, lo zio viene ucciso da un cecchino mentre Dominika assume il ruolo di eroina nazionale, apparentemente fedele alla Russia ma in realtà ben piazzata per continuare a fornire informazioni alla CIA.
L’intero film, thriller spionistico diretto da Francis Lawrence e basato sull’omonimo romanzo di Jason Matthews, ruota intorno alla lotta di Dominika Egorova (Jennifer Lawrence) per sopravvivere e affermarsi in un mondo dominato da manipolazioni, tradimenti e violenza, e le scene finali chiariscono quanto Dominika sia stata in controllo del suo destino fin dall’inizio.
Dopo essere stata reclutata dalla famigerato “Sparrow School”, un istituto che addestra spie russe a usare la seduzione come arma, Dominika si ritrova intrappolata in una rete di intrighi orchestrata dal suo zio Vanya, interpretato da Matthias Schoenaerts. È proprio questo personaggio che, sin dall’inizio del film, alimenta il percorso che porterà Dominika nel mondo dello spionaggio, spingendola verso decisioni sempre più pericolose. L’incidente che pone fine alla sua carriera di ballerina non è stato un semplice caso, ma il risultato di una macchinazione che diventerà il catalizzatore per la sua successiva trasformazione.
Con l’avanzare del film, di cui vi abbiamo parlato nel dettaglio nella nostra recensione, il pubblico viene portato a mettere in dubbio le reali intenzioni di Dominika. È davvero intenzionata a tradire il suo Paese, come sembra suggerire la sua vicinanza all’agente della CIA Nathaniel Nash (interpretato da Joel Edgerton)? Oppure sta semplicemente seguendo il piano di suo zio e del governo russo, che la vede impegnata in una caccia al traditore all’interno dei loro stessi ranghi?

Tuttavia, il climax del film rivela che il vero obiettivo di Dominika è sempre stato la vendetta personale contro lo zio Vanya. Quest’ultimo, responsabile della sua discesa nel mondo oscuro dello spionaggio, viene tradito proprio da colei che credeva di controllare. Dominika, infatti, riesce a incastrarlo facendo sembrare che sia lui il traditore, utilizzando prove e informazioni che lei stessa ha abilmente raccolto nel corso del tempo. La scena culminante vede lo zio cadere vittima di un colpo da cecchino, eliminato in quello che sembra essere un perfetto gioco di vendetta da parte della protagonista.
Ma la vendetta non è il solo obiettivo di Dominika: la nostra protagonista riesce a mantenere una posizione di potere, diventando una pedina cruciale nel gioco tra Russia e Stati Uniti. Il film si chiude con lei che ritorna a Mosca come eroina, non solo per il suo Paese ma anche, presumibilmente, come una potenziale informatrice della CIA. In questo modo, il finale lascia aperte diverse possibilità per un eventuale sequel, in cui Dominika potrebbe continuare a navigare abilmente tra le due potenze.
Al seguente link, vi sveliamo se il film è tratto da una storia vera!
