Nel scioccante finale del film Scheggie di Paura, Aaron si complimenta con l’avvocato per il suo intuito, vantandosi di aver ucciso Linda e Rushman senza rimorsi e di aver inventato la personalità del ragazzo timido e balbuziente per mascherare la sua vera natura: quella di Ray. Incredulo, Vail dichiara: “Non è mai esistito un Roy”, ma Aaron lo corregge: “Non è mai esistito un Aaron, avvocato”. Stupito e disilluso, Vail lascia il tribunale, uscendo da una discreta entrata secondaria per evitare l’attenzione e la pubblicità che un tempo cercava.
Prima di arrivare alla conclusione del film, che i produttori volevano cambiare ma Richard Gere si oppose, scopriamo Piñero assassinato e Vail sorprende la corte chiamando Shaughnessy come testimone. Vail suggerisce che Shaughnessy odiava l’arcivescovo perché aveva fermato lo sviluppo di un terreno da 60 milioni di dollari, accusandolo di aver nascosto prove precedenti degli abusi sessuali dell’arcivescovo e di essere complice della morte di Piñero. Il giudice Shoat interviene, eliminando dal verbale la linea di interrogatorio e multando Vail per aver usato l’aula come palcoscenico per le sue vendette.
La testimonianza del dottor Arrington, secondo cui “il corpo di Aaron potrebbe essere presente a un omicidio e la sua mente non sarebbe in grado di ricordarlo”, viene respinta dal giudice perché troppo simile a un’accusa di infermità mentale. Vail chiama Aaron a testimoniare, facendo riaffiorare intenzionalmente i suoi ricordi degli abusi paterni. Durante un difficile controinterrogatorio di Venable, Aaron diventa improvvisamente Roy, urlando oscenità e aggredendo Venable prima di essere sottomesso. Il giudice scioglie la giuria e decide per un processo al banco, dichiarando Aaron non colpevole per infermità mentale.

Venable, scossa, rifiuta le avances di Vail. Quest’ultimo informa Aaron che sarà ricoverato in un ospedale psichiatrico con la possibilità di essere rilasciato. Aaron ringrazia Vail e gli chiede di scusarsi con Venable per le ferite al collo, rivelando implicitamente a Vail che era consapevole delle sue azioni durante l’aggressione.
Schegge di paura è un legal drama del 1996 diretto da Gregory Hoblit, basato sull‘omonimo romanzo del 1993 di William Diehl e scritto da Steve Shagan e Ann Biderman. Il film vede nel cast Richard Gere, Laura Linney, John Mahoney, Alfre Woodard, Frances McDormand ed Edward Norton, al suo debutto cinematografico. La trama segue un avvocato difensore di Chicago che crede nell’innocenza del suo cliente, un chierichetto accusato dell’omicidio di un vescovo cattolico.
Il film ha avuto un grande successo al botteghino e ha ricevuto recensioni positive, con l’interpretazione di Norton che ha ottenuto ampi consensi dalla critica. Norton ha vinto il Golden Globe come miglior attore non protagonista e ha ricevuto una nomination all’Oscar e al BAFTA come miglior attore non protagonista.
