Il film Sisu – L’immortale si conclude con il protagonista Aatami Korpi che, dopo una lunga serie di scontri brutali, riesce a eliminare tutti i membri del plotone nazista guidato da Bruno Helldorf. Dopo essersi lanciato con un aereo in picchiata su un lago e aver combattuto ferito ma determinato, Aatami uccide Helldorf impiccandolo con una corda attaccata al velivolo. Recupera quindi le pepite d’oro che gli erano state sottratte e, nell’ultima scena, lo vediamo entrare in una banca di Helsinki per depositare l’oro. La guerra non è finita, ma la sua personale missione si è conclusa: Aatami è sopravvissuto e ha riconquistato ciò che era suo.
Il finale di Sisu – L’immortale incarna pienamente lo spirito del termine finlandese “sisu”, che non ha una traduzione diretta ma rappresenta la tenacia, la resistenza e il coraggio inarrestabile di fronte all’impossibile. Aatami è l’emblema di questa forza cieca: silenzioso, metodico, apparentemente inarrestabile, continua a combattere anche quando tutto sembrerebbe perduto.
L’ultima sequenza nella banca, dove si presenta coperto di sangue e ferite ma vivo e determinato, suggella il significato profondo del film: Aatami non combatte solo per l’oro, ma per sopravvivere, per la dignità, per l’idea che un uomo solo possa opporsi alla barbarie. Il fatto che decida di portare l’oro in un’istituzione civile – la banca – e non semplicemente di nasconderlo o tenerlo per sé, suggerisce un desiderio di ricostruzione, ordine e futuro, dopo la violenza della guerra.

Sisu – L’immortale (Sisu) è un film d’azione finlandese del 2022 diretto da Jalmari Helander, ambientato negli ultimi giorni della Seconda guerra mondiale (qui trovate la nostra recensione). Il protagonista, interpretato da Jorma Tommila, è Aatami Korpi, un ex soldato solitario che, scavando nel nord della Finlandia, trova un ricco giacimento d’oro. Durante il suo viaggio verso la civiltà per mettere in salvo il bottino, si scontra con un manipolo di nazisti in ritirata che vogliono impadronirsi dell’oro a tutti i costi.
Girato con uno stile visivo potente e violento, il film è un mix tra western, action e revenge movie, con influenze da Tarantino e Sergio Leone. Distribuito da Sony Pictures, Sisu è stato presentato in anteprima al Toronto International Film Festival e ha conquistato pubblico e critica per il suo protagonista iconico, il ritmo serrato e l’originalità con cui reinventa la figura dell’eroe di guerra.
