Come un padre è un documentario su Carlo Mazzone, disponibile in streaming su Prime Video. Il film si avvale della collaborazione degli amici più cari del celebre allenatore. Ad aver preso parte al documentario sono stati, tra gli altri, Roberto Baggio, Francesco Totti, Andrea Pirlo, Pep Guardiola, Giuseppe Giannini, Beppe Signori, Marco Materazzi, Gigi Di Biagio, Dario Hubner, Giovanni Galli, i gemelli Filippini e Claudio Ranieri.
Celebre per la corsa a perdifiato sotto la curva dell’Atalanta, Carlo Mazzone è stato raccontato nel documentario Come un padre, disponibile in streaming su Prime Video. E un padre lo era ritenuto davvero da calciatori quali Francesco Totti, Roberto Baggio e Pep Guardiola. Il film è incentrato sulla figura dell’allenatore appena deceduto e sui quattro calciatori simbolo della sua carriera, ovvero Francesco Totti, Andrea Pirlo, Roberto Baggio e Pep Guardiola, che a lui ha dedicato la Champions League vinta dal Barcellona nel 2009.
A proposito del progetto, il regista Alessio Di Cosimo ha dichiarato: “Conobbi Iole per lavoro e andai a cena con suo padre Massimo, figlio di Carletto. I suoi aneddoti mi rapirono, così come la commozione nel raccontarli. Gli dissi: ‘Tutte queste emozioni devono essere inserite in un progetto'”. Tre sono i nuclei cittadini del documentario: Ascoli, Roma e Brescia.
A essere presente nel documentario è anche Pep Guardiola, celebre allenatore di Barcellona, Bayern Monaco e Manchester City. A questo proposito, il regista ha ricordato: “Lo incontrammo a marzo 2022, con il suo City in piena bagarre. Aveva un elenco enorme di media in attesa di una intervista, a noi ha detto subito sì. Con Gianluca Nani, ex ds del Brescia, lo incontrammo alla fine di un allenamento. La sua umiltà mi ha disarmato. Dice che l’ha imparata in quegli anni con Mazzone, al Barcellona non sarebbe stato possibile”.
Secondo il regista, inoltre, il titolo Come un padre è nato subito dopo aver concepito l’idea del documentario. Come se non bastasse, tutti gli intervistati – da Claudio Ranieri a Pep Guardiola – lo hanno incoraggiato a intitolare il film in tal modo, a dimostrazione del fatto che il documentario sia soprattutto la storia di un uomo piuttosto che di un semplice sportivo.
