L’intelligenza artificiale irrompe subito nel dibattito del 79° Festival di Cannes. Durante la conferenza stampa inaugurale della manifestazione, Demi Moore – membro della giuria internazionale presieduta dal regista Park Chan-wook – ha affrontato apertamente il tema del rapporto tra Hollywood e le nuove tecnologie, parlando sia delle opportunità sia dei rischi legati all’AI.
#Cannes jury member Demi Moore says we need to “find ways” to work with AI:
“Against-ness breeds against-ness. AI is here. So to fight it is to fight a battle that we will lose. So to find ways that we can work with it is a valuable path that we can take.” pic.twitter.com/dCPrL1PgRS
— Variety (@Variety) May 12, 2026
Rispondendo a una domanda sull’impatto dell’intelligenza artificiale nell’industria cinematografica e sulla necessità di maggiori regolamentazioni, l’attrice ha ammesso che il tema è estremamente complesso. “La realtà è che opporsi… credo sempre che essere contro qualcosa finisca per generare altra opposizione. L’AI ormai esiste. E combatterla significa affrontare una battaglia che perderemo”, ha dichiarato Moore davanti alla stampa internazionale.
Secondo la star di The Substance, Hollywood dovrebbe concentrarsi non tanto sul respingere questa evoluzione tecnologica, quanto piuttosto sul trovare un modo per integrarla senza perdere il valore umano della creazione artistica. “Trovare dei modi per lavorarci insieme credo sia una strada molto più utile da percorrere”, ha aggiunto.
Moore ha poi parlato anche della necessità di proteggere artisti e lavoratori dell’industria audiovisiva, un tema diventato centrale dopo gli scioperi che negli ultimi anni hanno paralizzato Hollywood. “Alla domanda se stiamo facendo abbastanza per proteggerci? Non conosco la risposta”, ha spiegato l’attrice. “Il mio istinto mi porta a dire probabilmente no”.
Pur riconoscendo i pericoli legati all’utilizzo dell’AI, Moore ha sottolineato di vedere anche aspetti positivi nella tecnologia. “Ci sono aspetti meravigliosi nella possibilità di utilizzarla”, ha detto, ribadendo però che nessuna intelligenza artificiale potrà mai sostituire ciò che rende autentica l’arte.
“La verità è che non c’è davvero nulla da temere, perché ciò che non potrà mai sostituire è il luogo da cui nasce la vera arte”, ha dichiarato. “Nasce dallo spirito di ognuno di noi, di tutti quelli che creano ogni giorno”, qualcosa che, secondo Moore, “non potrà mai essere ricreato attraverso qualcosa di puramente tecnico”.
Demi Moore feels “tremendously honored” to be on the #Cannes jury.
” I had such a beautiful experience here a few years ago and just to be surrounded by cinema and the love of cinema and the joy of diving in and being surrounded by those who share that just felt like a joy. And… pic.twitter.com/CpRya2O2Gz
— Variety (@Variety) May 12, 2026
Durante la conferenza stampa si è parlato anche del rapporto tra arte e politica. Alla domanda se esprimersi liberamente su temi politici possa danneggiare il cinema, Moore ha risposto senza esitazioni: “Spero di no”.
“Parte dell’arte riguarda l’espressione”, ha concluso l’attrice. “Se iniziamo a censurarci, allora finiamo per spegnere il nucleo stesso della nostra creatività, che è il luogo in cui possiamo trovare verità e risposte”.
Con il Festival appena cominciato, la Croisette si prepara ora a vivere due settimane di anteprime, red carpet e incontri molto attesi. Tra i nomi annunciati per questa edizione spiccano Barbra Streisand, che riceverà la Palma d’oro onoraria, e John Travolta, presente con il suo debutto alla regia, mentre la selezione promette di richiamare l’attenzione internazionale anche grazie a film con star come Adam Driver, Miles Teller, Scarlett Johansson, Penélope Cruz, Glenn Close e Rami Malek. Cannes 2026 è appena iniziato, ma tra cinema d’autore, grandi ritorni e dibattiti sul futuro dell’industria, la Croisette sembra già pronta a diventare il centro del mondo cinematografico.
