Elizabeth Banks ha espresso pubblicamente il suo disappunto per le scelte elettorali di una parte significativa dell’elettorato femminile bianco negli Stati Uniti durante le presidenziali del 2024. L’attrice, nota per il ruolo di Effie Trinket nella saga di The Hunger Games, ha utilizzato proprio il percorso del suo personaggio per lanciare un messaggio politico durante il podcast One Nightstand di Bustle, registrato in occasione della promozione della serie The Miniature Wife.
Nel corso dell’intervista, Banks ha riflettuto sull’evoluzione di Effie Trinket, definendola uno dei ruoli con l’arco narrativo più interessante della sua carriera. Il personaggio, inizialmente sostenitore del sistema di Panem, finisce infatti per cambiare prospettiva quando prende coscienza delle ingiustizie del regime.
Il punto di svolta arriva in Hunger Games: La ragazza di fuoco, quando Katniss Everdeen e Peeta Mellark vengono costretti a tornare nell’arena per una nuova edizione dei giochi. Di fronte a questa decisione, Effie inizia a mettere in discussione il sistema e, nel corso della saga, si avvicina progressivamente alla causa rivoluzionaria.
Proprio partendo da questa trasformazione narrativa, Banks ha fatto un parallelo con la realtà politica americana. Nel podcast ha dichiarato di non comprendere come una parte consistente delle donne bianche statunitensi non abbia sostenuto Kamala Harris nelle elezioni del 2024.

Secondo i dati citati dall’attrice, provenienti da analisi di emittenti come CNN e NBC News, il 53% delle elettrici bianche avrebbe votato per Donald Trump. Una percentuale che Banks ha utilizzato per sottolineare la distanza tra il messaggio di cambiamento rappresentato simbolicamente da Effie e le scelte reali di parte dell’elettorato.
“Vorrei che più di noi diventassero rivoluzionari! Effie è il modello, ragazzi! Non capisco quel 53% di donne bianche che non ha votato per Kamala.”
Come sottolinea THR non è la prima volta che l’attrice utilizza il suo ruolo nella saga per commentare la politica. Già nel 2016, durante la Convention Nazionale Democratica, aveva tracciato un parallelo ironico tra il suo personaggio e il panorama politico dell’epoca.
Banks ha anche raccontato come è entrata nel progetto di The Hunger Games. Dopo aver letto il primo romanzo di Suzanne Collins, aveva inizialmente cercato di acquisirne i diritti come produttrice, senza riuscirci. In seguito, quando il progetto cinematografico è entrato in fase di sviluppo, si è proposta per il ruolo di Effie, a cui si è poi legata per tutta la saga.
Il personaggio tornerà presto sul grande schermo nel nuovo prequel The Hunger Games: Sunrise on the Reaping – qui potete vedere il trailer. Questa volta, però, a interpretare la giovane Effie sarà Elle Fanning, scelta che Banks ha definito perfetta per raccontare una versione più ingenua e idealista del personaggio.
Il film, con Joseph Zada nel ruolo del giovane Haymitch Abernathy, arriverà nelle sale il 20 novembre e sarà ambientato durante la 50ª edizione degli Hunger Games, offrendo un nuovo sguardo su uno degli eventi chiave della saga.
