L’Italia ha scelto il suo candidato per la corsa all’Oscar 2026 come miglior film internazionale: Familia, diretto da Francesco Costabile. La pellicola tratta da una storia realmente accaduta, che affronta il tema delicato e purtroppo attuale della violenza domestica, è stata selezionata da una commissione dell’ANICA, composta da esperti del settore, tra cui giornalisti, produttori e distributori.
Familia racconta la storia vera di una famiglia profondamente segnata dal ritorno del padre, un uomo violento, dopo anni di carcere. La moglie, Licia, interpretata da Barbara Ronchi, è costretta a denunciarlo dopo ripetuti episodi di violenza. Il figlio Luigi, interpretato da Francesco Gheghi, premiato con il Premio Orizzonti come Miglior attore protagonista alla Mostra del Cinema di Venezia 2024, è al centro di questa complessa dinamica familiare. Completano il cast Francesco Di Leva nel ruolo del padre Franco e Marco Cicalese nel ruolo del secondo figlio Alessandro.

Il film, presentato nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia 2024, è tratto da una storia vera: quella di Luigi Celeste, raccontata nel libro Non sarà sempre così, scritto durante la sua detenzione.
La strada verso la statuetta però è ancora lunga. Il 16 dicembre 2025 l’Academy annuncerà la shortlist dei 15 migliori film internazionali, tra cui potrebbe esserci Familia. Successivamente, il 22 gennaio 2026, saranno annunciate le nomination finali. La cerimonia di premiazione si terrà a Los Angeles il 15 marzo 2026. Riuscirà Familia a conquistare Hollywood e a portare a casa l’ambito premio?
La scelta di Familia come rappresentante italiano agli Oscar 2026 è significativa, non solo per la qualità artistica del film, ma anche per l’importanza del tema trattato. In occasione dell’uscita del film, Luigi Celeste raccontò di quando aveva sparato a suo padre e cosa gli è successo dopo.
Tra gli altri film in lizza per la candidatura italiana c’erano titoli importanti come Duse, Follemente di Paolo Genovese, Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi, Napoli – New York di Gabriele Salvatores e Il ragazzo dai pantaloni rosa, di cui ieri è stato annunciato un remake americano. La scelta di Familia sottolinea la volontà di puntare su un’opera che, oltre al valore artistico, porta con sé un forte messaggio sociale.
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