Close Menu
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Home » Film » News cinema e film » Full Metal Jacket, il discorso iniziale del sergente Hartman (TESTO E VIDEO): “Sei proprio tu, John Wayne?”

Full Metal Jacket, il discorso iniziale del sergente Hartman (TESTO E VIDEO): “Sei proprio tu, John Wayne?”

Ecco video e testo dell'iconica scena iniziale del capolavoro di Kubrick sul Vietnam, con un giovanissimo Vincent D'Onofrio.
Simone FrigerioDi Simone Frigerio9 Ottobre 2024
Facebook Twitter WhatsApp Telegram
Condividi
Facebook Twitter WhatsApp Email LinkedIn Telegram Pinterest

Full Metal Jacket, penultimo film della carriera di Stanley Kubrick, sulla guerra del Vietnam, si apre con un iconico discorso del sergente istruttore Hartman alle reclute del campo di addestramento dei Marines di Parris Island, in cui il militare, interpretato da R. Lee Ermey, al debutto come attore, inveisce pesantemente contro i propri sottoposti, stabilendo immediatamente la durezza di ciò che li attenderà. Ecco di seguito video e testo dell’iconica scena che, come noto presenta uso massiccio di turpiloquio e riferimenti sessuali espliciti.

Sergente Hartman: Io sono il sergente maggiore Hartman, vostro Capo Istruttore! Da questo momento potete parlare soltanto quando vi sarà richiesto, e la prima e l’ultima parola che dovrà uscire dalle vostre fogne sarà “signore”! Tutto chiaro, luridissimi vermi?
Reclute: Signorsì, signore.
Sergente Hartman: Ah, che cazzo, non vi sento! Rispondete come se le aveste davvero!
Reclute: Signorsì, signore!
Sergente Hartman: Se voi signorine finirete questo corso… e se sopravviverete all’addestramento… sarete un’arma! Sarete dispensatori di morte e pregherete per combattere! Ma fino a quel giorno… siete uno sputo! La più bassa forma di vita che ci sia nel globo! Non siete neanche fottuti esseri umani, sarete solo pezzi informi di materia organica anfibia comunemente detta “merda”! Dato che sono un duro non mi aspetto di piacervi… ma più mi odierete, più imparerete! Io sono un duro però sono giusto! Qui non si fanno distinzioni razziali, qui si rispetta gentaglia come negri, ebrei, italiani o messicani! Qui vige l’eguaglianza: non conta un cazzo nessuno! I miei ordini sono di scremare tutti quelli che non hanno le palle necessarie per servire nel mio beneamato corpo! Capito bene, luridissimi vermi?!

Dopo una veemente introduzione, Hartman si rivolge singolarmente ad alcune reclute, fra cui lo stesso ‘Joker’, il quale, con ardimento, decide di dileggiare l’atteggiamento del superiore, dipinto come un novello John Wayne: il militare sembra apprezzare la sfacciataggine, ma replica per le rime, parlando poi con altre due reclute, tra cui l’imberbe Leonard, da subito ribattezzato ‘Palla di Lardo’, per via della stazza

Sergente Hartman: Come ti chiami, faccia di merda?
Soldato Biancaneve: Signore, soldato Brown, signore!
Sergente Hartman: Balle! D’ora in poi tu sei il soldato Biancaneve! Ti piace questo nome?
Soldato Biancaneve: Signorsì, certo, signore!
Sergente Hartman: Be’, c’è una cosa che non ti piacerà, soldato Biancaneve: non si serve il piatto negro nazionale né il pollo fritto né il cocomero alla mia mensa!
Soldato Biancaneve: Signorsì, certo, signore!
Soldato Joker: “Sei proprio tu, John Wayne? E io chi sarei?”
Sergente Hartman [insultando]: Chi ha parlato?! Chi cazzo ha parlato?! Chi è quel lurido stronzo, comunista, checca e pompinaro che ha firmato la sua condanna a morte?! Ah, non è nessuno, eh?! Sarà stata la fatina buona del cazzo! Vi ammazzo a forza di ginnastica, vi faccio venire i muscoli al buco del culo! Che ci potrete succhiare il latte senza cannuccia! Allora sei stato per caso tu, brutto stronzo?
Soldato Cowboy: Signor no, signore!
Sergente Hartman: Brutto pezzo di merda con la faccia da verme, scommetto che sei stato tu!
Soldato Cowboy: Signor no, signore!
Soldato Joker: Signore, l’ho detto io, signore!
Sergente Hartman: Però…Senti senti: Abbiamo tra noi un attore comico, il Soldato Joker. Io ammiro la sincerità; sì, sì, tu mi piaci, vieni a casa e ti faccio scopare mia sorella. [gli dà un pugno in pancia] Brutto sacco di merda, io ti metto sotto, ti farò un culo così! Qui tu non riderai! Tu non piangerai! Qui si riga dritto e basta! Ti faccio vedere io! Alzati in piedi, tirati su! Datti subito una regolata, amico mio, sennò io ti svito il cranio e ti cago in gola!
Soldato Joker: Signorsì, certo, signore!
Sergente Hartman: Soldato Joker, perché sei qui nel mio benamato corpo?
Soldato Joker: Signore, per uccidere, signore!
Sergente Hartman: Allora tu sei un killer?
Soldato Joker: Signorsì, signore!
Sergente Hartman: Fammi una faccia da guerra!
Soldato Joker: Signorsì, signore!
Sergente Hartman: Quella è una faccia da guerra? [Hartman lancia un urlo] La mia è una faccia da guerra! Avanti con la tua faccia da guerra! [Joker lancia un urlo] Manco per il cazzo, non fai paura a nessuno! Voglio una faccia da guerra vera! [Joker lancia un altro urlo più forte] Non mi fai paura, ti ci devi applicare!
Soldato Joker: Signorsì, signore!
Sergente Hartman: [a Cowboy] E tu che scusa hai?
Soldato Cowboy: Signore, scusa di che, signore?
Sergente Hartman: Le domande qui le faccio io fino a prova contraria, sono stato chiaro??
Soldato Cowboy: Signorsì, signore!
Sergente Hartman: Bene, grazie mille, ti dispiace se comando io per un po’?
Soldato Cowboy: Signor no, signore!
Sergente Hartman: Sei un po’ emozionato, sei un po’ nervoso?
Soldato Cowboy: Signorsì, nervoso, signore!
Sergente Hartman: Sono io che ti rendo nervoso?
Soldato Cowboy: Signore!
Sergente Hartman: Signore cosa, avevi mica intenzione di darmi dello stronzo?
Soldato Cowboy: Signor no, signore!
Sergente Hartman: Quanto sei alto, soldato?
Soldato Cowboy: Signore, 1 e 73, signore!
Sergente Hartman: 1 metro e 73? Prima non facevano pile di merda così alte! Cerchi anche di fregarmi qualche centimetro, eh?!
Soldato Cowboy: Signor no, signore!
Sergente Hartman [insultando]: È chiaro: Io dico che la parte migliore dello schizzo da cui sei nato è colata tra le chiappe di tua madre ed ha macchiato il materasso! T’hanno fatto con lo scarto! Da dove cazzo vieni comunque, soldato?
Soldato Cowboy: Signore, Texas, signore!
Sergente Hartman: Strano, io ho sempre saputo che nel Texas ci nascono solo tori e checche, soldato Cowboy! Tu l’aria del toro non ce l’hai neanche un po’ e quindi il cerchio si restringe! Tu succhi i cazzi?2
Soldato Cowboy: Signor no, signore!
Sergente Hartman: Ci soffi dentro per gonfiarli?
Soldato Cowboy: Signor no, signore!
Sergente Hartman: Io scommetto che tu sei uno di quegli ingrati che lo mette in culo a qualche poveraccio senza usargli la cortesia di menarglielo davanti per sdebitarsi! Ti terrò d’occhio! [a Palla di lardo] I tuoi genitori hanno anche figli normali?
Soldato Palla di Lardo: Signorsì, signore!
Sergente Hartman: Si saranno pentiti di averti fatto! Tu sei talmente brutto che sembri un capolavoro d’arte moderna! Come ti chiami, sacco di lardo?
Soldato Palla di Lardo: Signore, Leonard Lawrence, signore!
Sergente Hartman: Lawrence? Lawrence come, d’Arabia?
Soldato Palla di Lardo: Signor no, signore.
Sergente Hartman: Il tuo è un nome da nobili! Tu sei di sangue reale?
Soldato Palla di Lardo: Signor no, signore!
Sergente Hartman: E tu li succhi i cazzi?
Soldato Palla di Lardo: Signor no, signore!
Sergente Hartman: Balle! Tu ti succhi una pallina da un capo all’altro del tubo per innaffiare!
Soldato Palla di Lardo: Signor no, signore!
Sergente Hartman: Non mi piace il nome Lawrence, solo finocchi e marinai si chiamano Lawrence! D’ora in poi tu sarai “Palla di Lardo”!
Soldato Palla di lardo: Signor sì, signore.
Sergente Hartman: Mi trovi carino, soldato Palla di Lardo? Ti sembro buffo?
Soldato Palla di Lardo: Signor no, signore!
Sergente Hartman: Allora strappati dal grugno quel sorriso da stronzo!
Soldato Palla di Lardo: Signorsì, signore!
Sergente Hartman: …Bene, prenditela pure comoda, tesoro!
Soldato Palla di Lardo: Signore, ci provo, signore!
Sergente Hartman: Palla di Lardo, ho deciso di darti tre secondi, esattamente tre fottuti secondi per toglierti quel sorriso da cretino dal muso! In caso contrario ti strappo le palle degli occhi e ti fotto il cervello! Uno…due…tre!
Soldato Palla di Lardo:[ci prova]Signore, non ci riesco, signore!
Sergente Hartman: Balle! Mettiti in ginocchio, sacco di merda! [Palla di Lardo si mette in ginocchio] Strangolati da solo! [Palla di Lardo si strangola da solo con entrambe le mani] Ma no, con la mia mano, brutto stronzo! [Palla di Lardo fa per prendere la mano di Hartman] Non mi tirare la mano! Ho detto di strangolarti da solo! Chinati davanti e fatti strangolare! [Palla di Lardo poggia il collo sulla mano di Hartman e si lascia strangolare per alcuni secondi] Hai finito di sorridere?!
Soldato Palla di Lardo [ansimando]: Signorsì, signore…!
Sergente Hartman: Balle! Non ho sentito che hai detto!
Soldato Palla di Lardo [continuando ad ansimare]: … Signorsì, signore…!
Sergente Hartman: Balle! Non ti sento ancora! Urla come se li avessi davvero!
Soldato Palla di Lardo: … Signorsì, signore!
Sergente Hartman: Basta così, alzati in piedi! Palla di Lardo, è meglio che metti il culo in carreggiata e cominci a cagarmi anelli con brillanti su un piatto d’argento, sennò sarò costretto a fotterti di brutto!
Soldato Palla di Lardo: Signorsì, signore!

La conclusione della scena getta le basi per il prosieguo del film, in cui Lawrence, sempre più fragile, non reggerà alla pressione dell’addestramento, finendo per togliersi la vita, dopo aver ucciso il sergente Hartman.

Vincent D'Onofrio in Full Metal Jacket
Vincent D’Onofrio in Full Metal Jacket

Full Metal Jacket è ricordato dall’opinione pubblica proprio per la figura vulcanica e irriverente, del sergente addestratore; e molti dei tratti dell’iconico personaggio sono ispirati dalle reali esperienze di Ermey durante il suo addestramento. “Il mio principale obiettivo è stato quello di rappresentare i sergenti addestratori esattamente come erano; chiedete a chiunque sia stato a Parris Island fra il 1963 e il 1965; vi dirà che ci si comportava esattamente così. Non si usavano certo i guanti di velluto“.
Come noto, peraltro, la gran parte dei dialoghi del personaggio di Hartman è totalmente improvvisata, come ricorda anche Kubrick, in un’intervista a Rolling Stone: “Abbiamo ricostruito la prima scena, quella con i soldati, improvvisandola, e Lee avrà tirato fuori qualcosa come 150 pagine di insulti“.

Full Metal Jacket, come molti film di Kubrick, è tratto da un’opera letteraria, nello specifico il romanzo di autofiction The Short Timers di Gustav Hasford, basato sull’esperienze dell’autore in Vietnam.

Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contattaci
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2025 CinemaSerieTV.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.