George Clooney sarà celebrato con il Leone d’oro alla carriera durante l’83esima Mostra del Cinema di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre 2026. La decisione è stata presa dal Consiglio di Amministrazione della Biennale, che ha accolto la proposta del direttore artistico Alberto Barbera.
Con la consueta autoironia che lo contraddistingue, la star di Hollywood ha commentato il riconoscimento dichiarando:
“Ho vissuto tantissimi momenti straordinari a Venezia. La Mostra è senza dubbio il mio festival preferito, e ricevere il Leone d’oro è un onore immenso. Probabilmente significa anche che sto invecchiando, ma va bene così”.
Il legame tra Clooney e il Lido veneziano è lungo e profondo. Il suo debutto al festival risale al 1998 con Out of Sight, seguito da numerose altre presenze che hanno segnato tappe importanti della sua carriera: Good Night, and Good Luck nel 2005, Wolfs nel 2024 e Jay Kelly lo scorso anno. Questa frequentazione assidua lo ha trasformato in un vero habitué della kermesse veneziana.
Il direttore Alberto Barbera ha motivato il prestigioso riconoscimento sottolineando come Clooney rappresenti un artista completo e carismatico nella sua triplice veste di attore, regista e produttore. “Ha saputo trasformare una vocazione profonda in una delle parabole più luminose del cinema contemporaneo“, ha affermato Barbera, evidenziando un percorso professionale costruito senza scorciatoie.

La carriera di Clooney è iniziata con piccole parti in telefilm e film di serie B, fino al grande successo ottenuto come protagonista della serie ER – Medici in prima linea. Questa gavetta ha plasmato un attore capace di abitare lo schermo con naturalezza disarmante, conferendogli il dono di rendere i suoi personaggi non solo credibili ma anche desiderabili, vicini e profondamente umani.
Secondo Barbera, quello di Clooney è “un carisma costruito sulla credibilità, non sull’immagine, perché il suo lato seduttivo non è mai stato solo estetico“. Questa autenticità si riflette nella straordinaria versatilità con cui ha attraversato i generi cinematografici: dai film di guerra come Three Kings e Syriana, al thriller Michael Clayton, dalle commedie sofisticate come Ocean’s Eleven e Fratello dove sei? alla fantascienza con Gravity e Solaris, fino alle commedie agrodolci come Paradiso amaro, Tra le nuvole e Jay Kelly.
Come riporta Variety, la Biennale ha sottolineato come Clooney rappresenti “una perfetta combinazione di glamour da star di altri tempi, grande professionalismo e sensibilità moderna“. Un riconoscimento che celebra non solo il talento artistico, ma anche l’integrità e la coerenza di un percorso professionale che ha attraversato decenni senza mai scendere a compromessi.

Sul piano dei riconoscimenti, Clooney vanta un curriculum impressionante: è uno dei soli tre artisti nella storia di Hollywood ad essere stato candidato all’Oscar in sei diverse categorie, tra cui miglior film, regia, attore protagonista, attore non protagonista, sceneggiatura originale e sceneggiatura adattata. Ha vinto la statuetta come miglior attore non protagonista per Syriana nel 2005 e come produttore per Argo, vincitore del premio per il miglior film nel 2012.
Più recentemente, nel 2025, Clooney ha ricevuto una nomination ai Tony Award per il suo debutto a Broadway nell’adattamento teatrale di Good Night, and Good Luck, nel quale ha interpretato il giornalista Edward R. Murrow.
Il programma completo dell’83esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia sarà annunciato il 23 luglio, mentre la cerimonia di consegna del Leone d’oro alla carriera a George Clooney rappresenterà uno dei momenti più attesi della manifestazione.
