George Clooney non ha perso la passione per la regia, ma almeno per il momento preferisce restare davanti alla macchina da presa. Nei giorni scorsi, durante la conferenza stampa per il Leone d’Oro alla carriera a Venezia 2026, l’attore e regista ha spiegato che la decisione non dipende dalle critiche ricevute dai suoi film né dalle alterne fortune dei suoi lavori dietro la macchina da presa. La ragione è molto più personale e riguarda i suoi due figli, Alexander ed Ella.
Clooney ha ricordato di aver vissuto esperienze molto diverse come regista, passando da grandi soddisfazioni a film accolti molto meno calorosamente. Una situazione che considera perfettamente normale quando si sceglie di raccontare delle storie.
“Ho fatto film che la gente ha odiato quando sono usciti e che oggi apprezza. E ho fatto film che sono piaciuti e che oggi vengono guardati pensando che non funzionino più. Molto dipende dal momento”
Ma le reazioni del pubblico e della critica non hanno nulla a che fare con la sua decisione di allontanarsi temporaneamente dalla regia. “L’unica ragione per cui non sto dirigendo, cosa che amo fare, è che ho due figli di nove anni“.
Recitare gli permette infatti di organizzare diversamente il proprio tempo: “Se recito in un film sono tre mesi e posso andare, tornare e poi ripartire. Quando dirigi un film, invece, è un anno nel posto in cui ti trovi e non puoi continuare a viaggiare avanti e indietro“.

Clooney ha ricordato anche l’impegno richiesto dalla sua esperienza a Broadway con Good Night, and Good Luck, che ha costretto tutta la famiglia a trasferirsi per un periodo. Adesso che i figli stanno crescendo, una soluzione simile è diventata più difficile: “Non posso più portarli via da scuola“.
Per questo l’attore sembra perfettamente soddisfatto della sua attuale fase professionale. “Sono davvero felice di fare questo. È divertente essere di nuovo un attore“, ha concluso, scherzando poi sulla nuova fase della sua carriera: “Adesso sono un caratterista“.
La regia, dunque, non è un capitolo definitivamente chiuso per Clooney, ma qualcosa a cui per ora ha scelto di rinunciare per privilegiare la vita familiare. A 65 anni e con una carriera che gli permette di selezionare con maggiore libertà i propri progetti, l’attore sembra aver trovato un nuovo equilibrio: meno tempo dietro la macchina da presa e più spazio per quei ruoli da “caratterista” che, come ha raccontato a Venezia, oggi si sta divertendo a interpretare.
