La sceneggiatura del tanto atteso sequel di Heat è in dirittura d’arrivo, come annunciato dal regista Michael Mann al Red Sea Film Festival. La pellicola sarà il prossimo progetto del leggendario cineasta, che ha scherzato sul fatto di poter ultimare il lavoro durante il viaggio di ritorno verso Los Angeles. Heat (1995), considerato uno dei più grandi crime drama della storia del cinema, ha lasciato un’eredità duratura grazie alla complessità della sceneggiatura, alle interpretazioni di Al Pacino e Robert De Niro e alla memorabile contrapposizione tra i loro due personaggi, due facce stratificate e complesse della stessa medaglia
Come riportato da Deadline, Mann ha dichiarato che lo script dovrà essere completato “molto presto. Forse la terminerò durante il volo di ritorno a Los Angeles.”
Il sequel arriva a ridosso del 30° anniversario del film cult, un’opera che ha ridefinito il genere dei crime drama con scene d’azione indimenticabili (una su tutte, la lunga sparatoria fuori dalla banca).
Heat ha conquistato il pubblico grazie a una sceneggiatura magistrale che ha saputo costruire una tensione unica, portando gli spettatori a empatizzare sia con il detective Vincent Hanna (Al Pacino) sia con il criminale Neil McCauley (Robert De Niro). Come Mann ha sottolineato, “La struttura del film è molto complessa, ma progettata per coinvolgere emotivamente lo spettatore. Sei al 100% con McCauley nel suo tentativo di fuga, ma anche con Hanna che cerca di catturarlo. Questa contraddizione sostiene la longevità del film”
In un’altra intervista a Collider, Mann aveva precedentemente condiviso aneddoti sul processo creativo, spiegando come la lavorazione di Heat 2 lo abbia portato a lavorare durante le ore più improbabili. Ha raccontato di aver trascorso una notte a Los Angeles scrivendo fino alle prime luci dell’alba in un locale aperto 24 ore, un’occorrenza che lo lega nostalgicamente ai tempi in cui si occupava dei suoi primi progetti da sceneggiatore
Sto finendo in questi giorni la sceneggiatura, e proprio ieri alle 2:30, lei, la sceneggiatura, mi ha svegliato nel cuore della notte. Mi sono ritrovato a guidare per Los Angeles in pieno buio, il che è fantastico perché non ci sono macchine in giro, e alla fine sono finito alla Canter’s Delicatessen, ovverosia l’unico posto in zona aperto 24 ore su 24. Mi sono seduto su una poltroncina e ho scritto roba fino circa alle 9 del mattino, cercando di terminare il quarto atto.
È stato ironico, perché si tratta della stessa poltroncina su cui mi sedevo quando scrivevo i primi episodi di Starsky & Hutch negli anni Settanta, oltre a La corsa di Jericho [film per la tv del 1979] e probabilmente ad alcune delle prime bozze di Heat.
Avevo una cameriera preferita, si chiamava Jeannie, che ha mandato due figli alla facoltà di medicina facendo la cameriera e giocando a poker a Gardena [città dell’hinterland di Los Angeles]
Dopo Heat 2, Mann prevede di dirigere un film sulla Battaglia di Hué, uno degli episodi più cruenti della guerra del Vietnam. Tuttavia, per ora l’attenzione resta tutta sul progetto che promette di riportare sul grande schermo l’epica tensione tra giustizia e crimine che ha reso il primo film un classico senza tempo
