I ponti di Madison County, film drammatico di e con Clint Eastwood sulla storia d’amore impossibile tra un anziano fotografo e una donna di origini italiane, sposata a un americano, e molto più giovane del suo amante, fa ancora parlare di sé, oltre che per il commovente finale, anche per l’incredibile interpretazione di Meryl Streep. Chi ha visto il film in lingua originale, può infatti notare l’utilizzo di un tipico accento italoamericano che, pur senza essere caricaturale, richiama immediatamente le origini del personaggio. Streep ha spiegato di essersi ispirata ad una donna che ha conosciuto in passato.
In un’intervista rilasciata per un documentario del 2008, Streep spiega l’origine di quel particolare accento, pescato da lontani ricordi e legato a una vicina di casa (potete trovare il racconto qui, al minuto 1: sotto vi proponiamo un adattamento delle sue parole)
“So perfettamente da dove viene – nella finzione – il personaggio di Francesca. Quando stavo nel Jersey, nel mio quartiere c’era questa sposa di guerra, moglie di un soldato americano alto e biondo che se l’era portata lì dopo la guerra. Lei si chiamava Nucci, e ogni volta che doveva chiedere al marito di portar fuori la spazzatura, si sentiva da lontano – noi stavamo dall’altra parte della strada – questa sua voce esotica gridare: “Chris, teik aut de garrbeig! [imita un accento maccheronico, ndr]. La adoravo! Adoravo come si muoveva, come parlava, cosa diceva… Ecco, per fare Francesca, ho letteralmente copiato tutto di questa donna!
Streep nell’intervista ricorda anche come, a 45 anni, fosse già considerata ‘troppo vecchia’ per il ruolo dalla produzione che alla fine, però, si lasciò convincere da Eastwood: “Clint mi voleva a tutti i costi, e mi presentò un’offerta impossibile da rifiutare: mi fece molto piacere questo suo esporsi per me. Io avrei fatto lo stesso per lui”
I ponti di Madison County oggi è ricordato anche per la scena della lettera che Francesca lascia ai figli.
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