Michael, il biopic con Jaafar Jackson nei panni del Re del Pop, non potrà concorrere nella categoria commedia o musical ai prossimi Golden Globes. La richiesta presentata da Lionsgate è stata respinta dal comitato degli organizzatori, che non ha ritenuto soddisfatti i requisiti previsti dal regolamento per classificare il film come musical. Una decisione che potrebbe complicare il percorso del protagonista nella stagione dei premi, costringendolo a confrontarsi con una concorrenza più agguerrita.
La notizia è stata riportata in esclusiva da Gold Derby e confermata da Variety. Lo studio può ancora presentare ricorso entro il 31 ottobre, ma secondo le fonti citate dalla testata un appello non pare probabile
Il punto della questione non riguarda la presenza della musica nel film, inevitabile in un racconto dedicato a Michael Jackson, quanto il ruolo che le canzoni devono svolgere nella narrazione. Il regolamento dei Golden Globes stabilisce infatti che un musical possa essere una commedia o un dramma nel quale i brani, oltre ai dialoghi, contribuiscono allo sviluppo della trama. Secondo il comitato, le esibizioni contenute in Michael non soddisfano questo requisito: sarebbero considerate ricostruzioni delle performance dell’artista, anziché elementi musicali funzionali all’avanzamento della storia.
La distinzione ha conseguenze concrete per la campagna dei premi. In assenza di un ricorso accolto, il film sarà inserito nelle categorie drama, dove dovrà competere per uno dei sei posti disponibili insieme a titoli come Odissea di Christopher Nolan e La bola negra di Los Javis. La classificazione non riguarda invece le categorie per gli interpreti non protagonisti, che ai Golden Globes non sono suddivise in base al genere del film: la decisione non cambia dunque le prospettive di Colman Domingo e Nia Long.
La vicenda si inserisce in una questione che accompagna da tempo i biopic musicali nella stagione dei premi. Negli anni Duemila, Ray e Walk The Line avevano vinto nella categoria commedia o musical, spingendo successivamente gli organizzatori a precisare i criteri di ammissibilità. Da allora, la presenza di canzoni o di numerose sequenze musicali non è sufficiente: la musica deve contribuire alla narrazione.
Il caso di Michael si distingue anche perché la richiesta di Lionsgate era stata accompagnata da una lettera del regista Antoine Fuqua, necessaria quando un film viene candidato in una categoria per la quale la sua classificazione può risultare controversa. Il comitato ha esaminato la documentazione e ha comunque respinto la domanda. Nel frattempo, altri due titoli, come Obsession sono stati accettati nella categoria commedia.
Il biopic, uscito nelle sale il 24 aprile, ha superato il miliardo di dollari al botteghino mondiale, diventando il primo film biografico a raggiungere questo risultato e il maggiore successo cinematografico nella storia di Lionsgate. Il risultato commerciale, però, non modifica i criteri con cui il film sarà valutato nella corsa ai premi.
Le nomination per l’84ª edizione dei Golden Globes saranno annunciate lunedì 7 dicembre. La cerimonia, condotta da Nikki Glaser, si terrà domenica 10 gennaio.
