Da anni è uno di quei film che puntualmente tornano in televisione durante le feste, diventando una tradizione per intere generazioni di spettatori: adesso Il Grinch continuerà la sua storia sul grande schermo. Universal Pictures e Imagine Entertainment stanno sviluppando un sequel de Il Grinch, il film del 2000 che trasformò Jim Carrey nell’iconico abitante verde di Whoville e che conquistò il botteghino mondiale incassando oltre 350 milioni di dollari, una cifra enorme per l’epoca.
Secondo le prime indiscrezioni riportate da The Hollywood Reporter e Variety, sia Jim Carrey sia Ron Howard sarebbero coinvolti nel progetto. L’attore è in trattative per tornare a interpretare il personaggio che lo ha reso indimenticabile durante le festività natalizie, mentre Howard potrebbe nuovamente sedersi dietro la macchina da presa. Anche Brian Grazer, storico partner creativo del regista e cofondatore di Imagine Entertainment, sarebbe pronto a tornare in veste di produttore.
Al momento nulla è ancora definitivo e le trattative sono in corso, ma l’operazione sembra avere basi solide. Del resto, il personaggio creato da Dr. Seuss continua a esercitare un fascino enorme sul pubblico, come dimostrato anche dal successo della versione animata del 2018 prodotta da Illumination, che ha ottenuto risultati straordinari al botteghino internazionale.

Il film originale del 2000 fu il campione d’incassi dell’anno negli Stati Uniti, con 260 milioni di dollari solo nel mercato domestico, arrivando a totalizzare 345 milioni a livello globale. La produzione vinse anche l’Oscar per il miglior trucco, assegnato a Rick Baker e Gail Rowell-Ryan per l’incredibile trasformazione di Carrey nel personaggio verde.
Negli ultimi anni Jim Carrey ha ridotto sensibilmente i suoi impegni cinematografici, scegliendo con maggiore attenzione i progetti a cui partecipare. Eppure il Grinch è uno dei pochi personaggi per cui ha sempre lasciato aperta una porta. Già nel 2024 l’attore aveva parlato della possibilità di tornare a Whoville, spiegando però che esisteva un ostacolo non indifferente: il lunghissimo e faticosissimo processo di trucco necessario per trasformarlo nella creatura verde ideata da Dr. Seuss.
“Se riuscissimo a trovare una soluzione per il Grinch…“, aveva raccontato Carrey a ComicBook.com. “All’epoca trascorrevo le giornate sotto tonnellate di trucco e riuscivo a malapena a respirare. È stata un’esperienza estremamente dura.” Il processo richiedeva circa otto ore al giorno, tanto che l’attore ha ricordato di aver voluto abbandonare il progetto il primo giorno di produzione, disposto a restituire il suo compenso di 20 milioni di dollari. Riuscì a superare l’esperienza grazie all’aiuto di un esperto che addestrava agenti della CIA a resistere alla tortura, e al fatto che il tempo di trucco venne successivamente ridotto a tre ore al giorno.
Due anni fa un bambino, sul red carpet gli chiese quando sarebbe tornato nel ruolo del Grinch e Carrey gli rispose in un modo che divenne virale.
Un ricordo che però non gli impedisce di guardare al futuro con maggiore ottimismo grazie alle tecnologie moderne. “Oggi, con la motion capture e tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, potrei essere molto più libero. In questo mondo tutto è possibile.” Parole che assumono un significato diverso ora che il sequel sembra davvero in sviluppo, soprattutto considerando che l’attore tornerà presto anche in un’altra saga molto amata dal pubblico, riprendendo il ruolo del Dr. Robotnik nel quarto capitolo di Sonic the Hedgehog, previsto per il 2027.
Uno degli aspetti più curiosi del sequel riguarda gli sceneggiatori coinvolti. A lavorare alla storia ci saranno infatti Alec Berg, Jeff Schaffer e David Mandel, nomi particolarmente noti agli appassionati della commedia americana. Tutti e tre hanno collaborato a serie di culto come Curb Your Enthusiasm, mentre Berg è stato anche uno dei principali autori di Barry e Silicon Valley. Curiosamente, il trio aveva già lavorato insieme all’adattamento del 2003 de Il gatto con il cappello, con Mike Myers, che però non ebbe lo stesso successo critico del Grinch.

Una scelta che lascia intuire la volontà di costruire un film capace di parlare sia ai bambini sia al pubblico adulto che è cresciuto con il Grinch interpretato da Carrey. Resta naturalmente da capire quale direzione narrativa verrà scelta. Il film originale raccontava la trasformazione del personaggio da misantropo solitario a improbabile eroe del Natale, un arco narrativo che sembrava essersi concluso in maniera definitiva. Proprio per questo la sfida principale sarà trovare una nuova storia che giustifichi il ritorno del personaggio senza limitarsi a fare leva sulla nostalgia.
La popolarità del film originale rimane intatta a distanza di oltre due decenni. Il Grinch con Jim Carrey è stato tra i dieci film natalizi più visti in streaming secondo Nielsen in ciascuno degli ultimi cinque anni. Nel periodo cruciale delle festività del 2025, nelle due settimane prima e dopo Natale, il film ha raggiunto la seconda posizione nella classifica generale con 962 milioni di minuti visualizzati, superato solo dall’intramontabile Mamma, ho perso l’aereo. Un dato significativo è che il film del 2000 ha anche superato la versione animata del 2018 nelle classifiche di streaming dello stesso periodo.
The Hollywood Reporter ricorda che la storia del Grinch risale al 1957, quando Theodor Geisel, meglio conosciuto come Dr. Seuss, pubblicò il racconto ispirato dalla sua insoddisfazione per la crescente commercializzazione del Natale. La narrazione seguiva il Grinch nel suo tentativo di rovinare il Natale agli abitanti di Whoville rubando i loro regali. CBS ne realizzò uno speciale animato nel 1966, con Boris Karloff come voce narrante e del Grinch stesso. Fu il co-regista Chuck Jones a decidere di rendere il Grinch verde, una scelta che si discostava dall’originale in bianco e nero del libro.
Per ora Universal mantiene il massimo riserbo sui dettagli della trama. Il progetto sarà supervisionato dalla CEO Susan Brandt per Dr. Seuss Enterprises, mentre per Universal se ne occuperanno la vicepresidente senior Britt Hennemuth e l’executive creativa Christina Hoffrogge. Ma una cosa appare evidente: dopo oltre venticinque anni, l’idea di rivedere Jim Carrey con il sorriso beffardo del Grinch è già sufficiente per accendere la curiosità di milioni di spettatori in tutto il mondo.
