Protagonista di Chiamatemi Francesco – Il papa della gente, biopic di Daniele Luchetti dedicato a Jorge Maria Bergoglio, l’interprete argentino Rodrigo De La Serna, che nel film interpreta il papa da giovane, ha discusso del significato di assumere un ruolo così importante, rivelando anche un curioso aneddoto familiare che lo lega a filo diretto col ‘vero’ Bergoglio.
In una conversazione easclusiva del 2015 con Valentina Ravizza di Io Donna, De La Serna ha parlato delle estreme difficoltà intervenute nel dare vita a un’icona vivente. Un apparente paradosso, che l’attore spiega così
Nessuno sa come parlava Mozart, qual era il tono della sua voce o se gesticolava, mentre di Papa Francesco tutto il mondo conosce il modo di esprimersi, come muove le mani, e questo rappresentava una sfida extra. E poi naturalmente parliamo di un uomo che sta scrivendo la storia. Ho cercato di limitarmi a raccontare la sua vita dai 25 ai 60 anni, ho studiato tutti i suoi discorsi, le sue omelie, il suo operato nella parrocchia di Buenos Aires. Molta gente qui lo conosce direttamente, tutti abbiamo almeno un conoscente che ha avuto a che fare con lui in un modo o nell’altro.
Un novero in cui rientra lo stesso attore, beneficiario, seppur indirettamente, della bontà e misericordia di Bergoglio, pronto ad andare oltre le regole costituite, per il benessere del suo gregge
“Bergoglio ha battezzato mio cugino: mia zia non era sposata e si è rivolta a lui sperando che concedesse comunque il sacramento a suo figlio, solo lui l’avrebbe fatto. Quando era vescovo di Buenos Aires camminava spesso per le strade, ha visitato tutto il Paese. Negli anni Novanta il suo nome ricorreva spesso sui giornali: in quei tempi difficili nei quali le tensioni erano esacerbate e molta gente si trovò senza lavoro, senza casa, il suo impegno per i poveri era visibile, colpiva l’opinione pubblica”

Nel film di Luchetti (disponibile anche come miniserie), il papa è interpretato, nelle sequenze post – elezione al Soglio, dall’attore cileno Sergio Hernandez. Al link che segue vi raccontiamo la reazione del Vaticano al film.
