In un’intervista rilasciata all’Associated Press Christopher Nolan ha fugato qualsiasi dubbio riguardo la sua presenza dietro la macchina da presa per per il prossimo film di James Bond, dichiarando che non si occuperà della regia. Ancora coinvolto dall’incredibile successo ottenuto dal suo Oppenheimer, dunque, sembra proprio che non entrerà in questo ingranaggio produttivo che, dopo il tocco autoriale di Sam Mendes, potrebbe non riuscire a ritornare ad una visione puramente ludica della materia.
“No. Purtroppo queste voci non sono vere, ma sono molto entusiasta che lo sciopero sia finito e che possiamo tornare tutti al lavoro”
L’assenza di Nolan nel progetto, però, è l’ultimo dei problemi che deve affrontare questo Bond 27. Ad oggi non è stata evidenziata nessuna data d’uscita e, soprattutto, non è stato ancora scelto il nuovo volto di 007, l’agente con licenza di uccidere. Dopo cinque pellicole, infatti, Daniel Craig è pronto a dare l’addio ad un personaggio che ha vestito con inaspettata originalità ed introspezione.
Questo vuol dire che non sarà assolutamente facile in quella che può essere definita come “l’era Craig”. Iniziando proprio con l’incredibile Casino Royale l’attore inglese ha dato al personaggio una profondità mai evidenziata fino a quel momento. Un percorso che si è andato ad intensificare ulteriormente con Skyfall, diretto proprio da Sam Mendes. In quel momento James Bond è definitivamente uscito dalle pagine delle spy story di Ian Fleming per diventare un’eroe tragico dalle molte sfaccettature.
Una deriva assolutamente positiva che ha reso Craig il Bond più amato e caratteristico insieme all’unico ed indimenticabile Sean Connery.
