James Cameron si è lasciato andare a un duro giudizio nei confronti dell’Intelligenza Artificiale. Secondo il regista di Titanic, l’AI non riuscirà ad attirare il pubblico. Il filmmaker crede che ci sarà da preoccuparsi soltanto nel momento in cui ai Premi Oscar trionferà una sceneggiatura scritta dall’Intelligenza Artificiale. James Cameron dubita, quindi, dei meriti di un film realizzato con l’Intelligenza Artificiale. Il premio Oscar ha dichiarato a CTV News che, pur “condividendo assolutamente la preoccupazione di Hollywood” per l’ascesa dell’AI, quando si tratta dell’impatto della nuova tecnologia su Hollywood, James Cameron è meno preoccupato.
Come riportato da IndieWire, James Cameron ha commentato: “Non è mai una questione di chi l’ha scritto, è una questione di: è una buona storia? Personalmente non credo che una mente disincarnata che si limita a rigurgitare ciò che altre menti incarnate hanno detto – sulla vita che hanno avuto, sull’amore, sulla menzogna, sulla paura, sulla mortalità – metta tutto insieme in un’insalata di parole e poi la rigurgiti. Non credo che questo abbia qualcosa che possa toccare realmente il pubblico”.
Registi come Nicolas Winding Refn, Charlie Brooker e Joe Russo hanno recentemente affrontato il tema della scrittura con l’Intelligenza Artificiale durante il processo di realizzazione di una sceneggiatura. James Cameron ha dichiarato che “certamente non sarebbe interessato” a “collaborare” con l’Intelligenza Artificiale scrivesse le sue sceneggiature. A detta del filmmaker, però, sarà il tempo a dire la sua.
Per quanto riguarda i pericoli reali dell’AI a livello bellico, James Cameron ha ricordato il suo film Terminator, scritto nel 1984. “Vi avevo avvertito nel 1984 e non mi avete ascoltato”, ha detto il regista. “Penso che la trasformazione in arma dell’AI sia il pericolo più grande. Penso che ci troveremo nell’equivalente di una corsa agli armamenti nucleari con l’AI, e se non la utilizziamo noi, la utilizzeranno sicuramente gli altri, e quindi la situazione si aggraverà”. James Cameron ha aggiunto: “Si potrebbe immaginare un’AI in un contesto bellico. L’intera guerra sarebbe combattuta dai computer a una velocità tale che gli esseri umani non possono più intervenire, e non si ha la possibilità di ridurre l’escalation”.
Anche Christopher Nolan si è soffermato sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale. Secondo il regista di Oppenheimer, l’errore consisterebbe nell’attribuzione di caratteristiche divine all’AI e nell’abdicazione delle responsabilità umane. Il filmmaker ha dichiarato: “Sento che l’AI può ancora essere uno strumento molto potente per noi. Sono ottimista al riguardo. Lo sono davvero. Ma dobbiamo considerarla come uno strumento. La persona che la utilizza deve comunque assumersi la responsabilità di maneggiarla. Se attribuiamo all’AI lo status di essere umano, come a un certo punto legalmente abbiamo fatto con le aziende, allora sì, avremo enormi problemi”.
