Joker: Folie à deux di Todd Philips riprende la storia di Arthur Fleck, protagonista del fenomeno ‘Joker’, presentandoci una versione ‘riveduta e corretta’ del personaggio, ora rinchiuso nel manicomio criminale di Arkham dopo gli eventi del primo film. Un cambiamento che ci mostra un Arthur diverso, ancora più solo, sempre più chiuso in se stesso. Come si è passati dall’idolo delle folle al detenuto solitario? Ce lo spiega Joaquin Phoenix, in un’intervista in cui delinea chiaramente l’evoluzione del personaggio e tira in ballo addirittura i KISS.

Il vincitore del Premio Oscar, in un’intervista per USA Today, attraverso una curiosa analogia che getta le radici nella storia della musica, ci porta alla scoperta del nuovo volto di Arthur
“Non volevamo proseguire senza soluzione di continuità col primo film;; avremmo potuto mostrare il Joker, non più Arthur ma solo Joker, libero di rapinare banche a destra e manca, ma non ne abbiamo mai avuto l’intenzione. Il punto per noi era capire cosa accade quando ti innamori dell’immagine che tu stesso proietti agli altri. Adesso, in cella, Arthur è al di sopra di tutto e di tutti; ha dentro di sé barzellette che nessuno è in grado di capire fino in fondo.
Pensate ai KISS: quando andavano di moda, se avevi vent’anni e ti piacevano, ti pitturavi la faccia proprio come Gene Simmons. Poi, arrivato a 40 anni, pensi: ‘Ma non sarà il caso di smetterla con tutto questo trucco in faccia? Ho riflettuto su questa cosa, e mi ha fatto molto ridere; ho detto a Todd che forse avevamo trovato la chiave del film!
L’isolamento di Arthur si riflette anche sulla sua apparenza fisica; il personaggio, già scheletrico nel primo film, durante l detenzione, perde ulteriore peso, un risultato che non è stato ottenuto attraverso l’uso di CGI, come spiega Todd Philips
Ne abbiamo parlato insieme. Io non volevo causare dei danni fisici a Joaquin, ma lui mi ha detto che Arthur deve apparire in un certo modo, per lui era un fattore davvero cruciale. Se prima Arthur era un reietto della società, ora lo è ancora di più

Nel 2019, ‘Joker’ di Todd Philips ha stupito il mondo, vincendo premi ed ergendosi come una proposta diversa dalla generica massa di film supereroistici da tempo in voga. All’epoca, quello che veniva definito come ‘più di un cinecomic’ dallo stesso regista, non sembrava aver bisogno di alcun sequel; l’inatteso successo, anche commerciale, ha però rimescolato le carte e ora, dal 2 ottobre 2024, troviamo in sala Joker: Folie à deux, seconda parte della storia di Arthur Fleck, uomo solo e disilluso che, in una società egoista, diventa simbolo della ribellione contro il potere.
Se volete sapere di più sul film, leggete il nostro editoriale, oppure gustatevi la nostra recensione (a caldo da Venezia!). Oppure, se ancora non avete avuto modo di vederlo, ma siete incuriositi dall’atmosfera musical, date uno sguardo al nostro approfondimento sulle canzoni del trailer, o scorrete la tracklist del companion album edito da Lady Gaga.
