Tra gli aspetti più chiacchierati di Joker: Folie à Deux da prima dell’uscita del film, c’è stata la sua classificazione o meno come musical. Non è segreto che il sequel del film del 2019 di Todd Phillips presenti svariati numeri musicali, eppure, non appartiene esattamente a questo genere cinematografico. Le performance e i brani cantati da Joquin Phoenix e Lady Gaga, quasi tutte cover di durata variabile, rispecchiano, per lo più, pensieri e fantasie dei loro personaggi: sostanzialmente, sono un’estensione degli sketch comici che Arthur Fleck cercava di imbastire nel primo capitolo.

Come riporta Comic Book Resource, la stessa Lady Gaga ha descritto l’approccio unico alla regia di Todd Phillips per questo sequel, evitando di classificarlo come musical:
“Non direi necessariamente che sia un musical. La musica serve a far esprimere ai personaggi ciò che non possono dire solo con le parole. Ci siamo chiesti cosa dovesse accadere perché due persone iniziassero a cantare durante una conversazione. Da dove viene la musica, se la sentono solo i personaggi? Né Arthur né Lee sono cantanti professionisti, e non dovrebbero sembrarlo”.
Le voci secondo cui Joker: Folie à Deux sarebbe stato un musical si sono rincorse fin dall’inizio. Quando Todd Phillips ha annunciato il film con un post su Instagram a giugno 2022, è stato anche rivelato che Lady Gaga era in trattative per entrare nel cast: da subito, si è iniziato a parlare della possibilità che il film avrebbe presentato numeri musicali in stile A Star is Born, sfruttando il talento canoro di Gaga e le abilità musicali di Joaquin Phoenix, già dimostrate nella sua interpretazione di Johnny Cash in Quando l’amore brucia – Walk the Line.
A settembre 2023, i rumor sono stati ulteriormente alimentati dal ritorno della compositrice Hildur Guðnadóttir, premiata con l’Oscar per il primo Joker. In un’intervista a ComicBook.com, Guðnadóttir ha lasciato intendere l’importanza che l’elemento musicale avrebbe avuto nel film, aumentando l’entusiasmo e le speculazioni su questa particolare scelta stilistica.

A differenza del primo film, che presentava una storia dalle tinte realistiche ispirata ai fumetti DC, questo sequel nasce dall’idea di Phillips, Phoenix e del co-sceneggiatore Scott Silver, che hanno visto nell’espediente musicale un modo per esplorare la psiche di Arthur. Più che parametro fondante della narrazione, le canzoni presenti in Joker 2 sono tasselli aggiuntivi della caratterizzazione del personaggio. “Ci siamo ritrovati a scrivere sempre più musica“, ha spiegato Phillips. “A un certo punto ho pensato: voglio coinvolgere attore che porti la musica con sé“.
“La domanda è diventata: come possiamo superarci?” ha detto Phillips, parlando dello sviluppo del sequel. “Puoi farlo solo se fai qualcosa di pericoloso“. Riguardo ai numeri musicali, ha precisato: “La maggior parte della musica è in realtà solo dialogo… Arthur canta quando non trova le parole per esprimersi“.
Potremmo dire che, più che il film in sè, è stata la campagna marketing a puntare sul fattore musicale, probabilmente per sviare gli spettatori dalle vere intenzioni di questo sequel. La stessa Gaga ha pubblicato un album di accompagnamento intitolato Harlequin, con brani tratti dall’epoca d’oro dei musical, tra cui If My Friends Could See Me Now da Sweet Charity e standard jazz come I’ve Got the World on a String e Get Happy. Nel film ritorna anche That’s Life, resa celebre da Frank Sinatra e già presente in Joker (2019), questa volta cantata da Gaga.

Phoenix ha confermato questo approccio in un’intervista a Vogue:
“Ho incoraggiato [Gaga] a cantare male. Le ho chiesto di evitare il vibrato… una volta lasciata da parte la tecnica, ha sbloccato la voce del suo personaggio”.
Anche Gaga ha condiviso il suo impegno: “Ho lavorato duramente per annullare la mia tecnica. Ally Maine in A Star Is Born è una cantante, questo film non parla di persone che fanno musica“.
Joker: Folie à Deux, di cui vi abbiamo parlato nella nostra recensione, è ora in sala.
