La saga di Knives Out torna con un nuovo e attesissimo capitolo: Wake Up Dead Man: A Knives Out Mystery. Dopo il successo di Glass Onion, Netflix punta sull’ennesima uscita ibrida che unirà grande schermo e piattaforma digitale. Il film farà infatti il suo debutto mondiale a settembre al Toronto International Film Festival, per poi approdare anche al London Film Festival in ottobre. Successivamente, dal 26 novembre sarà visibile in sale selezionate – anche in Italia – per due settimane, fino al 12 dicembre, data del rilascio globale su Netflix.
Scritto, diretto e co-prodotto da Johnson, il film segna il ritorno di Daniel Craig nei panni dell’acuto investigatore privato Benoit Blanc. Il cast, tra i più ricchi della saga, annunciato mesi fa, include Josh O’Connor, Glenn Close, Josh Brolin, Mila Kunis, Jeremy Renner, Kerry Washington, Andrew Scott, Cailee Spaeny, Daryl McCormack e Thomas Haden Church.
Al centro della trama, come riporta la sinossi ufficiale (citiamo da Screenrant) il caso più complesso e oscuro della carriera di Blanc.
Quando il giovane sacerdote Jud Duplenticy (Josh O’Connor) viene inviato ad assistere l’appassionato e carismatico Monsignor Jefferson Wicks (Josh Brolin), qualcosa di inquietante comincia a emergere all’interno della comunità religiosa. La congregazione di Wicks è composta da figure enigmatiche: la devota Martha Delacroix (Glenn Close), il silenzioso custode Samson Holt (Thomas Haden Church), l’avvocata dal temperamento rigido Vera Draven (Kerry Washington), l’aspirante politico Cy Draven (Daryl McCormack), il medico di paese Nat Sharp (Jeremy Renner), lo scrittore di successo Lee Ross (Andrew Scott) e la violoncellista Simone Vivane (Cailee Spaeny).
La quiete del villaggio viene sconvolta da un omicidio improvviso e apparentemente impossibile. Senza alcun sospetto evidente, l’indagine spinge la capo della polizia locale Geraldine Scott (Mila Kunis) a collaborare con Benoit Blanc. Insieme si trovano ad affrontare un enigma che sfida ogni logica e che trascinerà lo spettatore in atmosfere cupe, ricche di tensione e colpi di scena.
Già nei mesi precedenti, il regista Rian Johnson aveva auspicato una finestra cinematografica consistente per il suo film; un desiderio solo parzialmente realizzato, in sintonia con l’abitudine di Netflix di promuovere i propri film con release in sala temporalmente limitate: caso più recente, ed estremo, il fenomeno animato KPop Demon Hunters (per cui si vocifera un sequel) rilasciato in versione karaoke nelle sale mondiali a fine agosto.
