La notte più importante del cinema internazionale cambia casa. A partire dal 2029, gli Oscar si trasferiranno dal celebre Dolby Theatre di Hollywood Boulevard al complesso L.A. Live nel centro di Los Angeles, segnando la fine di un’epoca durata quasi un quarto di secolo. L’annuncio è stato diffuso giovedì dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences e da AEG, proprietaria del distretto entertainment dove si terrà la cerimonia.
L’accordo stipulato prevede che la premiazione degli Academy Awards si svolga presso il teatro attualmente conosciuto come Peacock Theater fino al 2039, anche se è prevista una ridenominazione della struttura prima dell’arrivo della manifestazione. Le discussioni per questo trasferimento erano in corso da diversi anni, secondo fonti vicine alla pianificazione dell’evento.
Il cambio di sede coincide con un’altra trasformazione epocale: dal 2029 gli Oscar lasceranno anche la televisione tradizionale per approdare su YouTube, ponendo fine a cinque decenni di trasmissioni televisive. L’ultima edizione su ABC andrà in onda nel 2028, prima del grande salto verso lo streaming globale che mira a raggiungere un pubblico più ampio e internazionale.
Dal 2002, il Dolby Theatre è stato strettamente associato alla cerimonia degli Oscar, trasformando Hollywood Boulevard in un luogo simbolico dell’industria cinematografica per una notte all’anno. Il red carpet si snoda lungo la Walk of Fame, vicino al TCL Chinese Theatre e al El Capitan, in un’area che per giorni viene chiusa al traffico e trasformata in zona ad alta sicurezza. Quest’anno le misure di sicurezza sono state particolarmente stringenti, con un perimetro di sicurezza di un miglio intorno al teatro a causa delle tensioni legate alla guerra in Iran, tanto è vero che anche il conduttore ha scherzato su questo, durante la cerimonia.

Originariamente inaugurato come Kodak Theatre nel 2001, la struttura era stata progettata fin dall’inizio come possibile sede permanente per gli Oscar. Tuttavia, le esigenze logistiche della cerimonia hanno spinto l’Academy a cercare una soluzione più funzionale e centralizzata.
L.A. Live offre infatti un contesto completamente diverso: un campus di 23 acri che concentra spazi per eventi, intrattenimento e ospitalità in un’unica area. Il complesso, sviluppato e gestito da AEG, ospita già regolarmente concerti, eventi sportivi e cerimonie di premiazione come gli Emmy e i Grammy, questi ultimi celebrati proprio dall’altra parte della strada presso la Crypto.com Arena.
Il Peacock Theater subirà importanti lavori di ristrutturazione in preparazione all’arrivo degli Oscar. Gli interventi riguarderanno il palco, i sistemi audio e di illuminazione, le lobby, le aree backstage e altri spazi cruciali per la produzione. L’obiettivo è permettere una configurazione più flessibile e specifica per le esigenze dello show, con maggiore controllo su come viene allestita la sala e organizzato il pubblico.
I rendering preliminari diffusi dall’Academy mostrano che, almeno per gli spettatori da casa, l’aspetto visivo della cerimonia potrebbe non cambiare radicalmente. Il palco manterrà il caratteristico proscenio curvo e ampio che ha definito l’era del Dolby Theatre, con spazi ampliati per gli schermi e un design del soffitto più immersivo.
Associated Press riporta che la nuova sede aumenterà anche la capienza complessiva, un aspetto sempre più rilevante considerando che i membri dell’Academy sono cresciuti in modo significativo negli ultimi anni, superando ora le 11.000 unità dopo l’ingresso di 592 nuovi membri, tra cui personalità come Ariana Grande e Kieran Culkin.
Per l’Academy e per AEG, il vantaggio principale sta nella possibilità di gestire tutto in un unico luogo: arrivi sul red carpet, cerimonia, operazioni stampa, Governors Ball e after-party possono svolgersi all’interno dello stesso perimetro, che include l’adiacente JW Marriott Hotel e la sua ballroom. Questo sistema campus elimina la necessità di spostare eventi e ospiti tra location diverse, come accadeva con il Dolby Theatre.
“L.A. Live è stato costruito per ospitare i momenti che definiscono la cultura, e non c’è palcoscenico globale più grande degli Oscar“, ha dichiarato Todd Goldstein, Chief Revenue Officer di AEG. “Siamo orgogliosi di collaborare con l’Academy per reimmaginare come gli Oscar possano apparire e percepirsi negli anni a venire”.
Il trasferimento rappresenta, in un certo senso, anche un ritorno: prima di stabilirsi al Dolby, gli Oscar erano stati ospitati per anni in location del centro di Los Angeles, tra cui il Dorothy Chandler Pavilion e lo Shrine Auditorium. Il Dolby Theatre continuerà a ospitare la cerimonia fino alla centesima edizione nel 2028, chiudendo simbolicamente un secolo di storia prima del grande cambiamento.
A proposito di Dolby Theatre, avete visto la foto del teatro completamente ricoperto di rifiuti e cartacce, dopo la fine dell’ultima Notte degli Oscar?
