La produttrice Rita Rusic ha raccontato nel podcast Fuori di Cabello qualche aneddoto su La vita è bella, il film di Roberto Benigni che fu prodotto dal gruppo di Cecchi Gori con la casa di produzione di Benigni e Nicoletta Braschi. Rusic ha spiegato che fu lei ad anticipare, con una battuta, che Benigni avrebbe vinto l’Oscar. Al Festival di Cannes però, inizialmente, non lo volevano inserire nel cartellone.
“La vita è bella è considerato un film importante, di valore artistico, ma a Cannes non lo volevano” – ha raccontato Rusic – “Non lo volevano prendere, perché dicevano “Benigni è un comico, quindi il film suo no”
Poi cambiarono idea e il film fu presentato in concorso a Cannes 1997 perché i produttori fecero “muro” spiega Rusic a Victoria Cabello. “Non volevamo mandare nessun altro film perché avevamo la certezza di quello che era La vita è bella”

“Quindi sapevate che sarebbe stato un film da Oscar?” – ha chiesto Cabello e Rusic ha risposto con sicurezza: “Beh, sì. A Benigni dissi: “Se lo fai bene vincerai l’Oscar, se lo fai male sarà una tragedia, perché con queste cose non si scherza. Sì, fu proprio una battuta che gli dissi io”
La vita è bella vinse il Grand Prix Speciale della Giuria a Cannes e successivamente vinse tre Oscar, uno per il miglior film straniero, uno per il miglior attore – che ovviamente andò a Benigni – e uno per la miglior colonna sonora, a Nicola Piovani. E naturalmente vinse anche molti altri riconoscimenti importanti, tra cui David di Donatello e Nastri d’Argento.
Sapete che La vita è bella fu bocciato da Liliana Segre, così come Schindler’s List?
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