Martin Scorsese ha accettato la proposta di diventare presidente onorario dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello. Il regista statunitense ha dato il proprio assenso all’incarico proposto dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, d’intesa con i soci fondatori della Fondazione e con la presidente Silvia Calandrelli.
La nomina dovrà ora essere formalizzata dal Consiglio di amministrazione della Fondazione Accademia del Cinema Italiano. L’annuncio arriva nel pieno del rinnovamento ai vertici dei David di Donatello, dopo la nomina di Silvia Calandrelli alla presidenza e quella di Gian Luca Farinelli alla direzione artistica, dove ha preso il posto di Piera Detassis.
Scorsese ha accolto la proposta con una lettera indirizzata al ministro Alessandro Giuli, nella quale ha ricordato quanto il cinema italiano abbia influenzato la sua formazione e la sua carriera.
“Ringrazio il ministro Giuli e la Fondazione per aver pensato a me per questo prestigioso incarico, che sono onorato di accettare. Il cinema italiano è stato una fonte costante di ispirazione per tutta la mia vita. I film, gli autori e le tradizioni artistiche nate in Italia hanno profondamente plasmato sia la mia concezione del cinema sia il mio lavoro”
Per Scorsese si tratta di un incarico dal forte valore personale, anche per il legame con le sue origini italiane. Nato a New York nel 1942, il regista è figlio di Charles Scorsese e Catherine Cappa, entrambi provenienti da famiglie di origine siciliana. Il rapporto con la cultura cinematografica italiana, però, va ben oltre le sue radici familiari ed è stato più volte indicato dallo stesso autore come fondamentale nella costruzione del suo immaginario.
Come scrive Repubblica, nella lettera, Scorsese ha sottolineato proprio il significato della nuova collaborazione con l’Accademia: “Essere legato, in questa veste, all’Accademia e ai Premi David di Donatello ha per me un significato particolarmente importante. Sarò onorato di sostenere l’impegno dell’Accademia nella promozione internazionale del cinema italiano, della cultura cinematografica e di contribuire alle sue iniziative e attività culturali“.

Il rapporto tra Scorsese e il nostro cinema è del resto documentato da decenni. Il regista ha spesso indicato il Neorealismo italiano e autori come Roberto Rossellini, Vittorio De Sica, Federico Fellini, Luchino Visconti e Michelangelo Antonioni tra le influenze fondamentali della propria formazione. Nel 1999 ha inoltre realizzato il documentario Il mio viaggio in Italia, un lungo percorso personale attraverso i film e i cineasti italiani che avevano segnato la sua giovinezza.
Scorsese ha anche avuto un ruolo importante nella conservazione e nella riscoperta internazionale del patrimonio cinematografico italiano attraverso The Film Foundation, l’organizzazione da lui fondata nel 1990 per la tutela e il restauro dei film. Un’attività che negli anni ha coinvolto anche numerose opere italiane e che rende la nuova carica ai David coerente con un impegno portato avanti ben prima di questa nomina.
Il ministro Alessandro Giuli ha spiegato la scelta sottolineando proprio questa relazione: “Pochi autori incarnano come lui il legame profondo tra la grande tradizione italiana e la storia del cinema. La sua disponibilità ad accettare rappresenta un riconoscimento straordinario per la nostra cinematografia e per l’Italia, terra delle sue origini. Nelle parole che ha voluto rivolgere a me e alla Fondazione Accademia del Cinema Italiano c’è un tributo ai nostri maestri e a quella cultura cinematografica che ha contribuito a formare il suo sguardo“, ha aggiunto il ministro.
Nel corso della sua carriera Martin Scorsese ha ricevuto diversi riconoscimenti dall’Accademia, tra cui il David alla carriera nel 2001, consolidando un rapporto con l’istituzione che prosegue quindi oggi in una veste differente.
L’arrivo del regista alla presidenza onoraria si inserisce nel più ampio processo di riorganizzazione dell’Accademia del Cinema Italiano. Dopo le nomine di Calandrelli e Farinelli, il nuovo assetto dovrà completarsi con la costituzione del Comitato di Indirizzo Artistico. A Scorsese spetterà invece un ruolo soprattutto rappresentativo e culturale, con particolare attenzione alla promozione internazionale del cinema italiano.
