Close Menu
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Home » Film » News cinema e film » Mary Poppins, in UK non è più adatto ai bambini: “linguaggio razzista”

Mary Poppins, in UK non è più adatto ai bambini: “linguaggio razzista”

Incredibile ma vero, in UK il classico Disney Mary Poppins non è più considerato un film destinato solo ai bambini: ecco le ragioni.
Simone FabrizianiDi Simone Fabriziani26 Febbraio 2024
Facebook Twitter WhatsApp Telegram
Mary Poppins
Julie Andrew e Dick Van Dyke in una scena del film (foto: Walt Disney Pictures)
Condividi
Facebook Twitter WhatsApp Email LinkedIn Telegram Pinterest

Incredibile ma vero, il celebre film Mary Poppins è stato tacciato di usare un linguaggio discriminatorio e di non esattamente adatto ad un pubblico di bambini. Lo ha deciso la British Board of Film Classification nel Regno Unito, che si occupa per l’appunto di classificare lungometraggi di vario tipo in base all’età degli spettatori; in occasione dell’uscita nelle sale britanniche del film Disney per il suo 60° anniversario, il classico con Julie Andrews ha ottenuto un aumento della classificazione per “linguaggio discriminatorio”.

Mary Poppins
Julie Andrews e Dick Van Dyke in una scena del film (foto: Walt Disney Pictures)

Come spiega Deadline, Mary Poppins verrà ridistribuito in alcuni cinema britannici nel mese di marzo 2024 per celebrare il 60° anniversario del film, spingendo così British Board of Film Classification ad aggiornare la classificazione del film per la prima volta dal 1964, anno di uscita nelle sale del capolavoro con Julie Andrews e Dick Van Dyke. Praticamente, il film di Robert Stevenson è passato dall’essere classificato come U (Universal Guidance), che significa che non contiene materiale che possa offendere o danneggiare alcuno, a diventare PG (Parental Guidance), il che vuol dire che alcune scene potrebbero non essere adatte ai bambini più piccoli.

La causa? Il personaggio dell’ammiraglio interpretato da Reginald Owen nel film Mary Poppins (qui se volete rivederlo in streaming) pronuncia per ben due volte la parola “ottentotto”, con riferimento anche al volto annerito di fuliggine degli spazzacamini. Difatti, questa terminologia fa etimologicamente riferimento alla tribù dei Khoekhoe, un gruppo di pastori nomadi del Sud Africa dal colore della pelle particolarmente, scura cosi rinominati principalmente dalla popolazione europa a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo.

Una scelta che il BBFC ha spiegato in dettaglio con queste parole: “Dalla nostra ricerca su elementi di razzismo e di discriminazione all’interno del film comprendiamo che una delle preoccupazioni principali per i genitori è la possibilità di esporre i bambini a un linguaggio o a un comportamento discriminatorio che potrebbero trovare angosciante o che potrebbe ripetere senza rendersi conto del potenziale reato.” Una decisione, quella della BBF, che farà sicuramente discutere!

Simone Fabriziani
  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn

Nato il 27 ottobre 1987, Simone Fabriziani è critico cinematografico ed attualmente collaboratore esterno di ScreenWorld.it, CinemaSerieTv.it e IlMeglioDiTutto.it. Nel 2015 ottiene la laurea triennale in Lingue nella Società dell'Informazione, nel 2018 quella in Scienze dell'Informazione, Giornalismo ed Editoria. L'anno successivo consegue un Master di I Livello in Marketing del Cinema, dal 2019 al 2022 è invece Web Content Editor presso l'agenzia web Psycode. Dal 2011 ad oggi è founder e head writer del blog a carattere cinematografico AwardsToday.it. Conduttore ed ospite in varie rubriche live streaming, è voce frequente del programma radiofonico La Settima Ossessione.

Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contattaci
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CinemaSerieTV.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.