Mike Flanagan vorrebbe riportare al cinema Lo squalo, uno dei film più celebri della storia del cinema, ma senza tentare di rifare il capolavoro di Steven Spielberg. Il regista, reduce dal suo adattamento televisivo di Carrie e attualmente al lavoro su un nuovo film de L’esorcista, ha raccontato quali franchise gli piacerebbe affrontare in futuro, sorprendendo i fan con due titoli legati proprio a Spielberg. Oltre a immaginare un nuovo capitolo della saga inaugurata nel 1975, Flanagan ha infatti espresso il desiderio di realizzare un film di Jurassic Park decisamente più spaventoso rispetto alle produzioni recenti.
Le dichiarazioni sono arrivate durante un AMA su Reddit, una sessione di domande e risposte in cui il regista ha discusso con gli appassionati dei propri progetti e delle storie che vorrebbe raccontare. Alla domanda su quali grandi franchise gli piacerebbe esplorare, Flanagan non ha avuto dubbi: “Vorrei da morire poter fare un film de Lo squalo“.
Il regista ha però chiarito immediatamente di non avere alcuna intenzione di competere con l’originale di Spielberg, considerato uno dei film fondamentali del cinema moderno. “Nessuno riuscirà mai ad avvicinarsi all’originale, ma nei sequel c’è tantissimo spazio per migliorare“, ha spiegato.
È proprio quest’ultima osservazione a rendere particolarmente interessante la sua risposta. Flanagan non sembra immaginare un remake del film del 1975, ma piuttosto la possibilità di realizzare un nuovo capitolo capace di recuperare ciò che aveva reso così efficace il primo Lo squalo: la tensione, la paura dell’ignoto e la capacità di trasformare una minaccia apparentemente semplice in un incubo.

D’altra parte, la storia cinematografica del franchise dimostra quanto sia stato difficile replicare il successo di Spielberg. Dopo il primo film arrivarono Lo squalo 2 nel 1978, Lo squalo 3 nel 1983 e Lo squalo 4 – La vendetta nel 1987. Pur mantenendo vivo il marchio per oltre un decennio, nessuno dei tre sequel riuscì a ottenere lo stesso riconoscimento critico del capostipite, e gli ultimi due sono ricordati soprattutto per la loro accoglienza negativa.
Il quarto capitolo, in particolare, è diventato uno degli esempi più citati di sequel mal riuscito, con appena il 2% di recensioni positive su Rotten Tomatoes. Anche il terzo film, che tentava di sfruttare la tecnologia tridimensionale, si è fermato al 10%. Numeri che rendono comprensibile l’osservazione di Flanagan: mentre l’originale resta difficilmente superabile, i suoi seguiti hanno lasciato ampi margini per immaginare qualcosa di diverso.
La possibilità di lavorare su franchise già esistenti, peraltro, rappresenta un cambiamento rispetto alle convinzioni che il regista aveva all’inizio della carriera. “Ho passato molto tempo della mia carriera pensando che non avrei fatto franchise o sequel, e invece eccomi qua. Ma mi piace davvero poter giocare in un mondo che conosco, rispetto e adoro, aggiungendoci il mio tocco personale“, ha raccontato.
Una filosofia che Flanagan ha già applicato in diverse occasioni. Con Doctor Sleep, tratto dal romanzo di Stephen King, si è confrontato direttamente con l’eredità cinematografica di Shining, cercando di conciliare la storia originale dello scrittore con l’immaginario costruito da Stanley Kubrick. Anche i suoi adattamenti televisivi, da Hill House a La caduta della casa degli Usher, hanno dimostrato la sua capacità di reinterpretare opere conosciute senza limitarsi a riprodurle fedelmente.
Ma Lo squalo non è stato l’unico titolo menzionato durante la conversazione su Reddit. Flanagan come anticipavamo ha parlato anche di Jurassic Park, spiegando che gli piacerebbe realizzare un film ambientato nell’universo dei dinosauri con un’impostazione molto più vicina all’horror. “Un film di Jurassic potrebbe essere divertentissimo. Vorrei renderlo davvero spaventoso, un vero horror con i dinosauri“, ha dichiarato.

L’idea non sarebbe del tutto estranea allo spirito del film originale del 1993. Spielberg aveva infatti costruito alcune delle sue sequenze più memorabili utilizzando meccanismi tipici del cinema dell’orrore, dall’attesa dell’arrivo del tirannosauro alla caccia dei velociraptor nella cucina. Nel corso degli anni, tuttavia, la saga ha progressivamente privilegiato l’azione e lo spettacolo, lasciando spesso in secondo piano la componente più inquietante della storia.
Un eventuale film diretto da Flanagan potrebbe quindi riportare al centro proprio quella dimensione, sfruttando i dinosauri non soltanto come creature spettacolari, ma come presenze terrificanti. È una prospettiva coerente con il suo cinema, nel quale la paura nasce spesso dall’attesa, dall’atmosfera e dalla vulnerabilità dei personaggi prima ancora che dalla minaccia vera e propria.
Naturalmente, né un nuovo Lo squalo né un film di Jurassic Park diretto da Flanagan sono stati annunciati ufficialmente. Le sue parole esprimono un interesse personale e non indicano l’esistenza di trattative o progetti già in sviluppo.
Per il momento, il regista è concentrato soprattutto sul nuovo film de L’esorcista, con Scarlett Johansson protagonista e un cast che comprende anche Chiwetel Ejiofor, Laurence Fishburne e John Leguizamo. Il progetto rappresenta un’altra occasione per confrontarsi con uno dei titoli più importanti della storia dell’horror, con l’obiettivo di ampliarne l’universo narrativo attraverso una storia originale.
E proprio l’approccio scelto per L’esorcista potrebbe offrire un’indicazione su come Flanagan affronterebbe anche Lo squalo. Il suo interesse non sembra rivolto alla possibilità di sostituire un classico, ma a quella di esplorare nuove storie all’interno di un universo che conosce e ammira. Dopo quasi quarant’anni dall’ultimo capitolo della saga, il ritorno dello squalo al cinema resta soltanto un desiderio, ma ora sappiamo che uno dei registi horror più apprezzati degli ultimi anni sarebbe disposto a raccogliere la sfida.
