Io Capitano di Matteo Garrone è il film italiano in corsa per una possibile candidatura agli Oscar 2024, nella categoria Miglior Film Internazionale: la controversa pellicola con Pierfrancesco Favino è infatti parte di una rosa preliminare di 15 titoli provenienti da tutto il mondo, che sarà pubblicamente annunciata il 15 dicembre 2023; successivamente, la lista verrà ulteriormente scremata, eliminando dieci titoli; i cinque restanti saranno, a tutti gli effetti, i candidati alla vittoria della statuetta per il Miglior Film Internazionale (o, secondo la vecchia denominazione ormai in disuso, Miglior Film Straniero).
La nuova opera di Matteo Garrone è stata selezionata da un comitato di esperti, tra cui troviamo i nomi di Giorgio Moroder, Michele Placido e Francesca Lo Schiavo, con la seguente motivazione di merito: “Per aver incarnato con grande potenza e maestria cinematografica il desiderio universale di ricerca della libertà e della felicità. Creando un’epica del sogno che mette in scena il coraggio e il dolore che segnano da sempre le migrazioni, in una dimensione di profonda umanità“. Il film tratta del viaggio di due giovani senegalesi che, dal loro paese d’origine, partono alla volta dell’Italia, pieni di speranze e poveri di mezzi. Per arrivare a destinazione dovranno naturalmente affrontare molte peripezie.
Durante la conferenza di presentazione del film al Festival di Venezia, Garrone ha spiegato così l’origine del progetto: “L’idea di partenza è quella di raccontare una sorta di controcampo rispetto a quello che siamo abituati a vedere, barconi che arrivano dal Mediterraneo. Col tempo ci siamo abituati a pensare a queste persone come numeri invece dietro ci sono sogni, famiglie e desideri. Puntare la macchina da presa dall’Africa verso l’Europa per vivere insieme a loro quel viaggio che solitamente in occidente non ha una forma visiva; questi ragazzi sono disposti a rischiare la vita per cercare una vita migliore, realizzarsi e aiutare le propria famiglia, spesso scappando da una povertà tutto sommato dignitosa. Molti di questi ragazzi non capiscono perché i loro coetanei da tutto il mondo possono andare in Africa in vacanza, e loro non possono fare la stessa cosa se non affrontando un viaggio epico, quasi un’odissea omerica. Il film si ferma nel momento in cui loro avvistano l’Italia, perché poi si aprirebbe un altro dibattito, che lascio ad altri colleghi”.
Per scrivere la sceneggiatura del film – di cui abbiamo parlato nella recensione di Io Capitano – Garrone si è ispirato alle vicende realmente accadute di alcuni ragazzi senegalesi. Uno di loro, Kouassi Pil Adama Mamadou, presente al Lido, ha così raccontato la sua esperienza: “Ho vissuto la realtà del film in prima persona, per scoprire l’Europa, che ci veniva raccontata come un paese bello con accesso di diritti e alla scuola. Pur consapevoli dei rischi, abbiamo deciso di affrontarlo ugualmente, con alcuni riti propiziatori prima della partenza. Così ci viene la cazzimma di fare questo viaggio. L’ho fatto 15 anni fa, a 20 anni, con mio cugino. Durante il viaggio abbiamo incontrato persone che ci hanno scoraggiato ma alla fine siamo andati avanti. Questo film mi fa rivivere un’emozione di gioventù dimenticata, che parla di tutti i migranti che hanno dovuto affrontare questo viaggio. ”
Ricordiamo che le nomination agli Oscar saranno annunciate il 23 gennaio 2024, mentre ad oggi la cerimonia di consegna dei premi è prevista per il 10 marzo 2024. Naturalmente le date qui indicate sono soggette a possibili modifiche, in base all’evoluzione della situazione relativa agli scioperi che interessano ormai da mesi i sindacati di registi e attori hollywoodiani.
