Essere attori non significa rinunciare al diritto di esprimersi su ciò che accade nel mondo. Penélope Cruz e Javier Bardem lo hanno ribadito durante la conferenza stampa di Bunker alla Mostra del Cinema di Venezia 2026, dove hanno riflettuto sul rapporto tra arte, politica e responsabilità legata alla propria visibilità pubblica.
A intervenire per primo è stato Bardem, distinguendo il lavoro dell’attore dalle convinzioni personali di chi lo svolge:
“Come artista hai la responsabilità di raccontare la storia che il regista e l’autore vogliono raccontare. Poi, come individuo, che tu sia un artista, un attore, un idraulico o un tassista, hai il diritto di esprimere la tua verità o quello che ritieni importante”
Una libertà che, nel caso di una persona famosa, comporta però anche una responsabilità maggiore.
“Ovviamente io ho più strumenti per farlo rispetto a un tassista, perché ho questo microfono e ho voi che mi state ascoltando. Quindi la responsabilità è diversa. Ed è importante esserne consapevoli e non darlo per scontato”.
Penélope Cruz ha legato ancora più direttamente il discorso a Bunker. Secondo l’attrice, sarebbe difficile partecipare a un film che affronta questioni profondamente legate alla società contemporanea e poi rifiutarsi di discuterne pubblicamente. “Sarebbe davvero contraddittorio fare parte di un film come questo e poi essere qui e dire: “Oh, di questo non voglio parlare” oppure “di quell’altra cosa non voglio parlare”. È impossibile“.
Il nuovo film di Florian Zeller parte dalla crisi di una coppia, ma affronta temi come la concentrazione del potere, le disuguaglianze, la tecnologia e il progressivo indebolimento delle relazioni umane. Per Cruz, proprio la natura della storia rende inevitabile confrontarsi anche con questioni politiche:
“Riguarda tantissimi aspetti del mondo in cui viviamo oggi, cose che riguardano tutti noi, le generazioni future, i bambini e i loro figli. Tocchiamo così tante questioni che non credo avrebbe senso dire: “Io non parlo di politica”.
Penélope Cruz says it would be “very contradictory” to star in a movie like #Bunker and refuse to talk about politics:
“This involves so many aspects of where the world is right now — things that affect all of us, future generations. There are so many things in this film that… pic.twitter.com/cBLW9imNZ3
— Variety (@Variety) September 8, 2026
