Twisters, il sequel del disaster movie del 1996 con Bill Paxton, torna a parlare di uragani in un momento storico in cui le calamità naturali sono all’ordine del giorno, e la discussione sul riscaldamento globale resta sempre sulla bocca di tutti. In un’intervista alla CNN, però, il regista Lee Chung spiega perché nel film non si faccia per nulla cenno ai cambiamenti climatici come possibile spiegazione per il disastro al centro del film. Il motivo è semplice: secondo Chung, un film di intrattenimento deve semplicemente intrattenere, senza farsi carico di velleità sociali
I film non sono veicoli per dei messaggi. Io ho cercato di mostrare i fatti nudi e crudi, dal punto di vista di chi li subisce, cercando di non ergermi su alcun pulpito; non penso sia questo lo scopo del cinema, che invece dev’essere semplice specchio della realtà

Il film vede come protagonisti Daisy Edgar Jones e Glen Powell, nel ruolo di Kate Cooper e Tyler Owens, due scienziati che si trovano al cospetto di alcuni pericolosissimi uragani: i due personaggi sono ispirati a una coppia di vulcanologi realmente esistiti. Twisters, distribuito da Warner, è nei cinema italiani dal 17 luglio: eccovi la recensione
