Robert Pattinson si è ritrovato a passare nel giro di poco tempo da Primetime a Odissea di Christopher Nolan, prima di tornare nei panni di Bruce Wayne per The Batman Part II. Una successione di produzioni molto diverse che, almeno sulla carta, potrebbe sembrare difficile da gestire. Per l’attore, però, quel ritmo ha finito quasi per diventare stimolante.
Durante la conferenza stampa di Primetime alla Mostra del Cinema di Venezia 2026, Pattinson ha raccontato come sia riuscito a preparare personaggi tanto differenti mentre affrontava uno dei periodi lavorativamente più intensi della sua carriera:
“È stato insolito perché, per la prima volta nella mia vita, sapevo più o meno quale sarebbe stato il mio programma per due anni. Quindi potevo prepararmi e dosare un po’ le energie”
Ad aiutarlo, paradossalmente, è stato anche un grande cambiamento nella sua vita privata. Dopo la nascita della figlia avuta con Suki Waterhouse, le sue abitudini sono cambiate: “Ho appena avuto una bambina e non avevo più alcun desiderio di uscire la sera, quindi improvvisamente avevo il doppio del tempo a disposizione. È stato molto utile“.
Pattinson era inoltre legato a Primetime fin dalle prime fasi del progetto e non voleva che la sovrapposizione degli impegni lo costringesse a rinunciare a uno dei film in programma. “Quando qualcosa ti ispira, continua anche a restituirti energia. Tutti questi progetti sono stati un privilegio incredibile. Sarei stato devastato se avessi dovuto rinunciare a uno di loro“.

Passare così velocemente da un personaggio all’altro ha comunque prodotto qualche particolare conseguenza. Pattinson ha raccontato che, nei primi giorni sul set di Odissea, gli capitava ancora di parlare con la voce utilizzata per il protagonista di Primetime, ispirato alla particolare cadenza televisiva di Chris Hansen. Un effetto che, fortunatamente, tendeva a scomparire dopo qualche ora.
Con il tempo, però, proprio la necessità di gestire tanti impegni contemporaneamente è diventata parte del divertimento. “Quando cominci a tenere tutti questi piatti in equilibrio, stranamente diventa quasi una dipendenza. Vuoi continuare a utilizzare sempre tutta la tua capacità“.
Un ritmo che Pattinson non sembra comunque intenzionato a trasformare nella normalità. A Venezia 2026 l’attore ha sottolineato di essere riuscito ad avere anche dei periodi di pausa e che lavorare davvero senza interruzioni, passando giorno e notte da una produzione all’altra, sarebbe insostenibile.
Robert Pattinson at the ‘Primetime’ premiere at Venice Film Festival #Venezia83 pic.twitter.com/FnmFMgXFUY
— Robert Pattinson Photos | Fansite (@pattinsonphotos) September 5, 2026
