La vicenda di Giulia Cecchettin, la giovane di 22 anni uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta l’11 novembre 2023, diventa un lungometraggio cinematografico. Il film si intitolerà Se domani non torno e sarà diretto da Paola Randi, che firma anche la sceneggiatura insieme a Lisa Nur Sultan. La produzione è affidata a Notorious Pictures.
Il progetto cinematografico trae ispirazione dal libro Cara Giulia, scritto da Gino Cecchettin con Marco Franzoso e pubblicato da Rizzoli. La storia che il film racconterà è quella che ha sconvolto l’Italia: la scomparsa di Giulia, le ricerche disperate, il ritrovamento del corpo senza vita il 18 novembre 2023 in un anfratto roccioso in Friuli Venezia Giulia, con segni di numerose coltellate alla testa e al collo. L’arresto e la successiva condanna dell’ex compagno Filippo Turetta, attualmente recluso presso la casa circondariale di Verona, hanno chiuso il capitolo giudiziario di una tragedia che ha aperto un dibattito nazionale sulla violenza contro le donne.
Stando a quanto riporta Adnkronos, il progetto si trova ancora nelle fasi iniziali di sviluppo. Secondo quanto appreso da fonti cinematografiche, il set dovrebbe aprire nel 2026, ma molti dettagli restano ancora da definire. Non è ancora noto, in particolare, il nome dell’attrice che interpreterà Giulia Cecchettin, scelta che sarà certamente delicata e cruciale per la riuscita del film.
Per Paola Randi, classe 1970, Se domani non torno rappresenterà il sesto lungometraggio da regista. La filmmaker ha all’attivo Into Paradiso del 2010, Tito e gli alieni del 2018, La befana vien di notte 2 – Le origini del 2021, Beata te del 2022 e, più recentemente, La storia del Frank e della Nina del 2024.
L’impegno di Gino Cecchettin dopo la perdita della figlia è stato costante. Ha portato avanti battaglie importanti, tra cui quella per l’introduzione dell’educazione affettiva nelle scuole, convinto che la prevenzione passi attraverso l’educazione dei giovani ai sentimenti e al rispetto nelle relazioni. Il suo libro, da cui il film trae ispirazione, è diventato un punto di riferimento per chi vuole comprendere il dolore di chi subisce una perdita così drammatica e la determinazione di trasformare quel dolore in cambiamento sociale.
Il titolo del film, Se domani non torno è un verso della poesia Se domani sono io, dell’attivista peruviana Cristina Càceres che fu in occasione del femminicidio di Giulia Cecchettin.
A proposito, non perdetevi il monologo di Paola Cortellesi sulla violenza sulle donne, che continua ad essere attuale.
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