James Cameron ha scelto un approccio insolitamente prudente durante il tour stampa di Avatar: Fuoco e cenere, chiarendo come il futuro della saga non sia affatto scontato, nonostante Disney abbia già annunciato le date dei prossimi due film. Il regista ha spiegato infatti che ogni nuovo capitolo deve dimostrare la propria solidità industriale, lasciando intendere che l’universo di Avatar potrebbe anche concludersi prima del previsto, in caso di insuccesso finanziario.
Avatar 4 è attualmente fissato per il 2029 e Avatar 5 per il 2031. Una parte limitata del quarto film è già stata girata durante le produzioni di Avatar: La via dell’acqua e Avatar: Fuoco e cenere, segno che la storia è stata davvero pianificata con largo anticipo. Tuttavia Cameron è stato esplicito nel ridimensionare le certezze: «Non so se la saga potrà andare oltre questo punto. Spero di sì. Ma, sai, dobbiamo dimostrare il valore commerciale dei film ogni volta».
Il regista ha aggiunto, nell’intervista rilasciata a EW, che, qualora i sequel non dovessero vedere la luce, è pronto a una soluzione radicale
«Se non riusciremo a fare il 4 e il 5, per qualsiasi motivo, terrò una conferenza stampa e vi dirò cosa avevamo in mente.».
Cameron ha collegato questa possibilità al contesto generale del mercato cinematografico, sottolineando come l’uscita in sala di un film sia diventata sempre più rischiosa, anche se i primi risultati di Avatar 3 appaiono incoraggianti: il film ha superato il mezzo miliardo di dollari a livello mondiale in poco più di una settimana, con prospettive di buona tenuta nel corso dei mesi successivi.

Accanto all’ipotesi della conferenza stampa, Cameron ha indicato un’alternativa creativa: trasformare Avatar 4 e Avatar 5 in romanzi scritti da lui stesso. «Mi piacerebbe fare qualcosa a quel livello di profondità con questi personaggi così stratificati», ha spiegato. Subito dopo, però, egli ha riconosciuto i limiti del mercato editoriale contemporaneo: «Non esiste più un vero modello di business del mercato. La gente non legge più»,
Dal punto di vista narrativo, Avatar: Fuoco e cenere prosegue la storia della famiglia Sully dopo gli eventi traumatici del film precedente, introducendo il Popolo della Cenere, un clan di Na’vi vulcanici guidato dalla letale Varang. Il cast riunisce personaggi storici e nuove figure, confermando una continuità pensata per svilupparsi su più capitoli. In passato, il produttore Jon Landau aveva anche anticipato che Avatar 5 avrebbe portato i Na’vi sulla Terra, «per aprire gli occhi di Neytiri su ciò che esiste nel nostro mondo».
Resta infine aperta la questione della regia dei sequel. Cameron ha più volte definito Avatar un impegno “totalizzante” e aveva ipotizzato di passare il testimone a partire dal quarto film. Più recentemente, però, ha corretto il tiro: «Sono in salute, sono pronto. Non lo escludo», pur ammettendo che affrontare altri sei o sette anni di lavoro a questo ritmo richiederà un’energia fuori dal comune.
