Taika Waititi ha svelato il vero motivo per cui nel 2017 accettò di dirigere Thor: Ragnarok, terzo film del Marvel Cinematic Universe dedicato al dio norreno del tuono: l’autore di Jojo Rabbit ha dichiarato che in quel periodo era decisamente a corto di soldi e che lavorare per la Marvel gli avrebbe dato una grande mano a sostentare economicamente la propria famiglia.
Ospite di Smartless Podcast, Waititi ha confessato la sua verità senza troppi pudori: “Non avevo alcun interesse a girare quel film, o altri film simili; non faceva parte del percorso che mi ero immaginato in quanto autore. Ma ero povero, mi era appena nato il secondo figlio, e allora ho pensato che sarebbe stata una grossa opportunità per mettere del cibo sulla tavola di casa mia“.
Nel corso dell’intervista, riportata nei suoi passi salienti da Variety, Waititi confessa anche la sua ignoranza riguardo gli albi di Thor, definendosi il meno adatto a dirigere un film su quel personaggio: “Da bambino non ho mai letto fumetti di Thor; era uno di quei personaggi che mi respingevano a pelle; poi, per prepararmi a Ragnarok ho letto un albo, di 18 pagine, o quelle che erano, e francamente, non sono riuscito a cambiare idea; anche dopo avere letto un suo fumetto, il personaggio di Thor continuava a lasciarmi molto perplesso. Peraltro, all’epoca quello era il franchise Marvel meno popolare; devo dire che se hanno chiamato me, non avevano proprio altra scelta; all’epoca ho pensato: “Cavolo, stanno veramente raschiando il fondo del barile, se sono arrivati da me.“.
Al termine della sua corsa nelle sale, Ragnarok si sarebbe rivelato un successo, con quasi 900 milioni incassati in tutto il mondo; un trionfo, tale da chiamare a gran voce la realizzazione di un quarto capitolo, Thor: Love And Thunder, che, uscito nel 2022, in pieno contesto pandemico, ha raccolto incassi leggermente più magri, dividendo critica e pubblico di tutto il mondo con il suo umorismo sfrenato, da molti considerato macchiettistico e fuori luogo; tanto che persino Chris Hemsworth, in una cover story per GQ dell’estate 2023, arrivò a parlare di un clima “troppo divertito” sul set; “Abbiamo fatto gli stupidini e abbiamo esagerato”.
Proprio la deludente performance di Love & Thunder ha ora messo in discussione l’eventuale uscita, in un prossimo futuro, di un Thor 5: al riguardo Hemsworth si è dimostrato possibilista, senza sbilanciarsi troppo, interpellato al riguardo da EW: “Ufficialmente non ne so nulla, ma ormai bisogna stare attenti a tutto quello che si dice e a come lo si dice: si parla sempre di tutto, e prima che una cosa diventi ufficiale, se ne discute sempre moltissimo“.
Comunque vada a finire, però, Waititi non sarà della partita: “Preferisco concentrarmi sugli altri progetti per cui ho firmato, e prima di 6-7 anni non sarò libero. Immagino che la Marvel voglia fare un altro Thor ben prima di allora; al momento io sono un po’ esausto, dopo aver lavorato per tanto tempo a film ad alto budget; ora mi servono progetti più piccoli.
Sia ben chiaro: adoro Chris e adoro la Marvel; anche se decidessero di fare Thor 5 con un altro regista, non mi sentirei tradito, la nostra è una relazione aperta, e io sono sempre pronto a tornare tra le loro braccia, un giorno”.
