Il primo giorno sul set di Odissea non è stato affatto semplice per Tom Holland. L’attore britannico ha raccontato di aver vissuto momenti di forte insicurezza durante le riprese del nuovo film di Christopher Nolan, arrivando persino a convincersi che il regista non fosse soddisfatto della sua interpretazione a causa dei continui “stop” che interrompevano una delle scene più importanti del suo personaggio.
In un’intervista concessa a Fandango, Holland ha ricordato di essere impegnato in una sequenza fondamentale per l’arco narrativo di Telemaco, il figlio di Odisseo. Durante le riprese, però, Nolan interrompeva continuamente la scena, lasciando l’attore sempre più confuso e convinto di stare sbagliando qualcosa.

“Lavorare con le telecamere Imax per la prima volta è un’esperienza unica, diversa da qualsiasi cosa avessi visto prima”, ha raccontato Holland. “Non sapevo che la pellicola durasse solo tre minuti. Ricordo che continuava a fermare la scena, ed ero lì con Jon Bernthal a chiedermi: ‘Perché continua a interromperci? Cosa sta succedendo?’”
Con il passare dei ciak, il dubbio si è trasformato in una vera e propria preoccupazione. “Pensavo: ‘Non gli piace quello che stiamo facendo? Che sta succedendo?’ E poi ricordo che fu lo stunt coordinator George Cottle a dirmi: ‘No, no, no, ci sono solo tre minuti di pellicola nel caricatore’. Io risposi: ‘Oh, grazie a Dio’. Pensavo davvero di stare facendo totalmente schifo in quella scena.”
La spiegazione era puramente tecnica. Odissea è infatti il primo lungometraggio girato interamente con telecamere Imax 65mm, un formato che offre una qualità dell’immagine eccezionale ma impone anche alcuni limiti pratici: ogni caricatore contiene circa tre minuti di pellicola e deve quindi essere sostituito frequentemente, costringendo la produzione a interrompere le riprese a intervalli regolari.
Superato quel primo momento di smarrimento, Holland ha definito il lavoro sul set come “la migliore esperienza che abbia mai avuto su un set cinematografico”. In una successiva intervista a GQ, l’attore ha raccontato quanto sia stato formativo osservare da vicino il metodo di lavoro di Nolan e della produttrice Emma Thomas.
“Non ho mai visto qualcuno lavorare come loro, e c’è una ragione per cui sono i migliori del settore. Avere un posto in prima fila per osservare quel processo, far parte della loro collaborazione e imparare da un vero maestro del cinema è stato straordinario.”
Ispirato all’epica di Omero, Odissea racconta il lungo viaggio di ritorno di Odisseo, interpretato da Matt Damon, dopo la guerra di Troia. Al suo fianco ci sono Anne Hathaway nel ruolo di Penelope e Tom Holland in quello di Telemaco, mentre il cast comprende anche Zendaya, Lupita Nyong’o, Robert Pattinson, Charlize Theron, Jon Bernthal, Benny Safdie, John Leguizamo, Elliot Page, Mia Goth, Himesh Patel, Bill Irwin e Samantha Morton.
Come riporta Variety, ripensando a quella giornata, Holland l’ha definita “una delle esperienze più scoraggianti” della sua carriera, anche se ha spiegato di aver lasciato il set con una fiducia completamente diversa dopo aver capito il motivo di quelle continue interruzioni. Un equivoco che racconta bene quanto anche gli attori più affermati possano sentirsi vulnerabili quando lavorano per la prima volta con un regista del calibro di Christopher Nolan.
Odissea arriverà nelle sale italiane il 16 luglio 2026. Con il suo adattamento del poema di Omero e l’utilizzo integrale delle nuove telecamere Imax 65mm, il film si presenta già come uno dei progetti cinematografici più ambiziosi degli ultimi anni.
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