Alla Mostra del Cinema di Venezia 82, il film Jay Kelly ha portato una Hollywood che si guarda allo specchio. Diretto da Noah Baumbach e co-sceneggiato con Emily Mortimer, il film vede protagonisti George Clooney (assente per sinusite), Adam Sandler, Laura Dern e Billy Crudrup, in un cast corale che esplora con ironia e profondità il mondo delle star e le maschere che tutti, in modi diversi, indossiamo. Il film – che è stato girato in parte anche in Italia – alterna momenti drammatici e ironici, un equilibrio che Sandler ha definito “il marchio di Baumbach”

Jay Kelly racconta di una star di Hollywood (interpretata da Clooney) e il suo agente Ron (Sandler) che affrontano insieme le rispettive crisi di mezz’età durante un tour promozionale nel Belpaese. Baumbach però ha spiegato che non è solo un film sul mondo delle star, ma un racconto universale: “Siamo tutti attori nella nostra vita. Costruiamo e decostruiamo maschere ogni giorno, in famiglia, al lavoro, con gli amici. Questo film è il nostro modo di riflettere su quella distanza tra il sé pubblico e il sé privato”
Adam Sandler, nel film interprete di Ron, il manager devoto di Jay Kelly, ha aperto la conferenza con un pensiero personale:
“Ho sempre apprezzato il lavoro del mio manager, del mio agente, del mio publicist. Sono lì nei miei alti e bassi, anche quando divento difficile. Questo film mi ha permesso di interpretare un uomo devoto a chi lo sostiene, ed è stato bellissimo”
Sul rapporto con la famiglia ha aggiunto:
“Cerco sempre di portarla con me quando lavoro, ma non è sempre possibile. Quando non ci riesci, il cuore si spezza. Per fortuna oggi c’è FaceTime”
Baumbach ha spiegato la scintilla creativa alla base della storia:
“Quando racconti un attore, racconti l’identità. Volevamo esplorare quel divario tra ciò che mostriamo al mondo e ciò che siamo davvero. Ed è qualcosa che riguarda tutti, non solo le star”
Mortimer ha aggiunto:
“Cercavamo un personaggio che fosse come tutti noi, ma amplificato. Una star del cinema ci dava la possibilità di raccontare un’umanità universale, nascosta dietro la patina del successo”.

Laura Dern ha spiegato che per lei lavorare con Baumbach è un’esperienza unica:
“Noah mi aveva già conquistata con la sceneggiatura. Ma il vero regalo è la famiglia che crea sul set. Con lui si lavora in un clima di fiducia e onestà, ed è raro trovare un ambiente così sincero”
Anche Sandler ama lavorare con Baumbach: “Ho fatto due film con Noah, e ogni volta è un dono. Riesce a farti ridere, a spezzarti il cuore e a tenerti incollato alla storia. Questo script era un regalo incredibile”
La Dern ha anche parlato del ruolo di chi lavora dietro le quinte:
“Da ragazzina, la mia publicist era come una seconda madre. Interpretare un personaggio simile è stato toccante, perché mi ha fatto riflettere su quanto contino queste figure nella nostra vita”
Baumbach ha confermato che il ruolo di Jay Kelly è stato scritto pensando a George Clooney:
“Sapevo che George avrebbe potuto dare profondità a un uomo in fuga da sé stesso. La sua vulnerabilità e il suo carisma erano essenziali per il film. È stato emozionante vederlo spogliarsi delle difese, scena dopo scena”

Con il suo consueto humor, Billy Crudrup ha riflettuto sull’esposizione mediatica delle star:
“Il 99% delle persone non sa chi sono, quindi posso dire quello che voglio. Ma la verità è che preferisco parlare con il mio lavoro, non sui social”.
Baumbach ha raccontato la sfida tecnica di una delle sequenze più belle, girata su un treno affollato:
“Abbiamo coreografato ogni movimento, ma lasciando spazio agli imprevisti, che spesso diventano poesia. Amo quelle scene corali: sono caotiche, ma profondamente cinematografiche”
#JayKelly star Adam Sandler on what the last line would be if his life was a movie: “What the hell just happened?” #Venezia82 pic.twitter.com/vsuUZCDTdu
— Deadline (@DEADLINE) August 28, 2025
