Sarà Alexander Payne a presiedere la giuria dell’82esimo Festival di Venezia, in programma dal 27 agosto al 6 settembre 2025: lo ha annunciato LaBiennale sui propri canali stampa: il regista statunitense (The Holdovers) sarà a capo di un comitato di 9 elementi, ancora da determinare.
Il cineasta esprime tutta la sua soddisfazione in un comunicato stampa pubblicato appunto sul sito de La Biennale
“È un grandissimo onore e una gioia far parte della giuria di Venezia. Anche se confesso l’imbarazzo di un regista nel dover confrontare i film uno contro l’altro, mi inchino davanti alla storia quasi centenaria della Mostra del Cinema di Venezia, che celebra a gran voce il cinema come arte. Non potrei essere più entusiasta”
D’altra parte, Alberto Barbera, direttore artistico della manifestazione, ha aggiunto: “Alexander Payne appartiene a quella ristretta cerchia di cineasti-cinefili, la cui passione per il cinema è alimentata dalla conoscenza dei film del passato e dalla curiosità per il cinema contemporaneo, senza confini o barriere di sorta. Queste qualità – insieme alla sua esperienza di filmmaker, regista e sceneggiatore – lo rendono il candidato ideale per presiedere il lavoro della Giuria di Venezia, chiamata a valutare film provenienti da tutto il mondo. Sono grato ad Alexander per aver accettato il mio invito, che suggella una conoscenza che risale ai tempi del suo cortometraggio di diploma alla UCLA“.
Visualizza questo post su Instagram
Nato a Omaha nel 1961, Payne si è fatto conoscere nel 2004 con Sideways – In viaggio con Jack, non prima di aver regalato a Jack Nicholson uno degli ultimi memorabili ruoli da protagonista in A proposito di Schmidt (2002): dopo le esperienze di Nebraska (2013) e Vivere alla grande (2017), Payne sarebbe tornato alla ribalta proprio con The Holdovers, trampolino di lancio per il giovane Dominic Sessa, accompagnato da Paul Giamatti.
