Stasera, in prima serata su Canale 5, va in onda Yara, il film diretto da Marco Tullio Giordana che racconta la drammatica vicenda della tredicenne Yara Gambirasio. La ragazza scomparve il 26 novembre 2010 da Brembate di Sopra e fu ritrovata senza vita tre mesi dopo, in un campo a Chignolo d’Isola. Il caso ebbe grande risalto mediatico e si concluse con la condanna all’ergastolo di Massimo Bossetti, che però continua a dichiararsi innocente. Il film ripercorre le indagini e il lungo iter giudiziario che ha portato alla sua identificazione e condanna.
Yara scompare nel tardo pomeriggio del 26 novembre 2010 dopo essersi recata al centro sportivo per allenarsi. Il suo corpo viene ritrovato il 26 febbraio 2011 in un campo a circa 10 km da casa. L’inchiesta si apre subito tra difficoltà e polemiche: la prima pista porta a Mohamed Fikri, poi completamente scagionato. Solo nel 2014 arriva una svolta con l’arresto di Bossetti, individuato tramite un’analisi genetica complessa che parte dalla traccia di DNA su un indumento della vittima. La sua condanna all’ergastolo viene confermata in tutti i gradi di giudizio, ma la difesa ha più volte contestato la gestione dei reperti e chiesto nuove analisi.

In una recente intervista a Belve, Bossetti ha parlato proprio della questione del DNA, nelle indagini sul caso e – in generale – se n’è parlato anche nel documentario Yara, oltre ogni ragionevole dubbio, uscito su Netflix l’anno scorso. Sebbene l’uomo continui a professarsi innocente molti criminologi, tra cui Roberta Bruzzone, lo hanno indicato come colpevole, spiegando perché avrebbe ucciso la ragazza.
Nel cast troviamo Chiara Bono nei panni di Yara, Isabella Ragonese nel ruolo del PM Letizia Ruggeri, Alessio Boni in quello del colonnello Vitale. Thomas Trabacchi è il maresciallo Garro e Roberto Zibetti interpreta il ruolo di Massimo Bossetti. Gloria Bellicchi interpreta Marita Comi, la moglie di Bossetti.
In un’intervista a Today, Chiara Bono ha detto:
“Non è facile interpretare e raccontare una storia così delicata. Devo tanto a Marco Tullio Giordana, il regista del film, non mi sono mai sentita scossa durante le riprese, le sue indicazioni erano chiare, finalizzate al racconto”

La famiglia di Yara però, a suo tempo ha preso le distanze dal progetto. Fanpage riportò che il legale dei Gambirasio disse che era stato contattato dalla produzione solo a film ultimato e che la famiglia non aveva nulla da aggiungere: “I Gambirasio non hanno rilasciato alcuna dichiarazione, non lo fanno in altre circostanze figuriamoci in una situazione del genere”
Anche i legali di Bossetti rimarcarono di non essere stati contattati dalla produzione e sottolinearono che da parte loro fu “un grave errore, considerate le numerose inesattezze” presenti nel film.
